Vettel scalda il popolo Ferrari: “A Monza si può vincere”

Vettel rompe il muso durante lo show sui Navigli a Milano.
Vettel rompe il muso durante lo show sui Navigli a Milano. (ANSA)

MILANO. – Il musetto danneggiato nell’esibizione davanti a migliaia di tifosi nel cuore di Milano non leva il sorriso a Sebastian Vettel. Né l’imprevisto toglie fiducia alla Ferrari che arriva al Gp d’Italia carica dopo il successo del tedesco a Spa. “Con questa Ferrari a Monza possiamo vincere”, non si nasconde Vettel, pronto sul palco a scaldare il popolo rosso, che a Monza non festeggia dal 2010 (Fernando Alonso, al suo ultimo Gp d’Italia) e per domenica sogna il sorpasso del tedesco su Lewis Hamilton, lontano 17 punti in testa alla classifica Mondiale.

“Spero in un’altra vittoria e che sia una bella gara anche per Kimi (Raikkonen, ndr), un po’ sfortunato a Spa. Questo fine settimana per tutta la squadra è molto emozionante anche per un tedesco come me”, ha detto dal palco Vettel, come sempre più loquace del compagno di squadra, che preferisce “parlare poco e guidare”: “Faremo del nostro meglio – la promessa di Raikkonen – speriamo che la Ferrari faccia un buon risultato domenica”.

Poi, dopo la sfilata a bordo di auto storiche (alcune della Polizia, fra cui la Ferrari 250 GT/E nera del 1962, utilizzata dal famoso maresciallo Armando Spatafora), i due piloti si sono infilati tuta, guanti e casco portando la temperatura del F1 Milan Festival a livelli mai visti dagli organizzatori a Shanghai o Marsiglia, in altri eventi in strada con cui il circus vuole riavvicinare i fan.

Nel chilometro e quattrocento metri lungo la Darsena dei Navigli (con asfalto rifatto ad hoc dagli organizzatori), Raikkonen non si è fatto distrarre dallo striscione ‘Kimi for president’, mentre Vettel è andato lungo nell’ultima curva, danneggiando l’alettone anteriore. Un po’ di show in più? “Forse un po’ troppo” ha sorriso nel paddock il 4 volte campione del mondo, che 10 anni fa in Italia vinse il suo primo Gp, e dopo aver cambiato il musetto è tornato in strada esaltando il pubblico facendo fumare le gomme disegnando cerchi sull’asfalto.

“E’ fantastico essere qui in mezzo a tanta gente. Siamo più forti dopo Spa? Ora non lo so – ha risposto -, in pista spero di sì. Monza è una pista particolare: non so come andrà, ma la macchina è forte, il motore è forte. Saremo vicini alla Mercedes per tutto il weekend e proveremo a vincere”.

“In Italia c’è il quartier generale della Ferrari, bisogna dare un segno ai tifosi italiani, non solo un ringraziamento”, ha chiarito il team principale Maurizio Arrivabene. Un podio sarebbe dedicato allo scomparso presidente Sergio Marchionne? “Intanto iniziamo a farlo, poi vedremo – ha replicato il manager -. Sempre col sorriso, dedicandolo soprattutto ai tifosi e a tutti”.

I nuovi vertici della Scuderia di Maranello sono attesi a Monza, una pista speciale anche per Charles Leclerc, a cui proprio Marchionne aveva affidato una delle due Sauber Alfa Romeo. ‘Vieni in Ferrari!’, hanno urlato a più riprese i tifosi al monegasco durante l’esibizione milanese, e l’idea certo frulla in testa al nemmeno ventunenne pilota. “Se ricevessi la chiamata, sarebbe la realizzazione del sogno che ho sin da bambino – ha sorriso il prodotto della Ferrari Driver Academy -. E’ il mio sogno arrivare un giorno in Ferrari, ma per ora non so nulla”.

(di Paolo Cappelleri/ANSA)