Borrell al “Summit” di ministri dell’Ue: “Impossibile ignorare il Venezuela”

Borrell ha riconosciuto il grosso impegno di Bruxelles, che ha stanziato 35 milioni di euro per aiutare i paesi che oggi ricevono l'ondata di migranti venezuelani.

CARACAS – Il ministro degli Esteri spagnolo, Josep Borrell, ha chiesto all’Unione Europea di prendere seriamente in considerazione lo “stallo politico” e la “crisi umanitaria” che travolge il Venezuela. Così l’attuale realtà venezuelana è diventato tema di discussione nel “Summit” dei ministri degli Esteri dell’Unione che si svolge in Austria.

– E’ un argomento che non possiamo assolutamente ignorare – ha detto il ministro Borrell nel corso della seconda giornata del conclave -. Due milioni e mezzo di venezuelani sono emigrati, creando grossi problemi ai paesi limitrofi.

Borrell ha riconosciuto il grosso impegno di Bruxelles. L’Ue cha stanziato 35 milioni di euro per aiutare i paesi che oggi ricevono l’ondata di migranti venezuelani. In particolare, la Colombia, che stima abbiano varcato la frontiera oltre un milione di “disperati”, e il Perù, che già ne ospita 400mila.

Dal canto suo, il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, durante la sua prima missione in terra latinoamericana, ha confermato che l’Unione Europea ha stanziato circa 35 milioni di euro (40,8 milioni di dollari) per aiutare i paesi ad affrontare la crisi provocata dall’ondata migratoria. Sono infatti migliaia e migliaia i venezuelani che fuggono dalla crisi economica, dalla violenza, e dalla fame. E cercano una terra in cui ricostruire la propria vita e la propria speranza.

Il presidente Sanchez, durante la conferenza stampa assieme al presidente cileno Sebastiàn Piñera, ha segnalato che sono i venezuelani, senza ingerenze esterne, a dover dialogare tra loro. E ha sostenuto che la Spagna, e l’Unione Europea accompagnerà qualunque tentativo di dialogo tra attori politici. E’ una posizione, quella manifestata dal presidente Sanchez, più dialogante e meno radicale da quella che assunse a suo tempo il governo di Mariano Rajoy. Purtroppo, fino ad oggi, tra Governo e Opposizione solo c’è stato un dialogo tra sordi.

Redazione Madrid