Conte, cento giorni da “avvocato degli italiani”

La consegna della campanella tra Paolo Gentiloni e il nuovo Primo ministro Giuseppe Conte.
La consegna della campanella tra Paolo Gentiloni e il nuovo Primo ministro Giuseppe Conte. ANSA/ANGELO CARCONI

ROMA. – Non appena ricevuto l’incarico di formare un governo, alla fine della crisi più lunga della storia repubblicana, si presentò come “l’avvocato degli italiani”. A quasi cento giorni dal giuramento nelle mani del presidente Mattarella più volte Giuseppe Conte ha cercato di indossare quei panni, spinto in questo anche dalla cronaca in divenire; sempre “stretto”, però, tra i due “azionisti di maggioranza” del suo governo: Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

DALL’UNIVERSITA’ AL QUIRINALE. La convocazione del Quirinale con l’incarico a formare un governo raggiunge Conte a Firenze, dove insegna all’Università. Arriva a Roma in treno e si sposta tra i Palazzi della Capitale in Taxi. Che paga di tasca sua chiedendo ai tassisti la ricevuta della corsa.

LE ‘VITTIME’ DELLE BANCHE. Ad un giorno dal conferimento del suo primo incarico, il professore ordinario di diritto privato dell’Università di Firenze che mai aveva fatto politica ‘inaugura’ il proprio ruolo istituzionale incontrando una delegazione di risparmiatori, tra cui anche quelli di Banca Etruria. Conte avrebbe messo tra le priorità del nuovo Governo quello del risarcimento dei risparmiatori danneggiati, definendolo addirittura “uno dei principali impegni” del nuovo esecutivo.

LA PARATA AI FORI IL 2 GIUGNO. Alla parata della Festa della Repubblica Conte sfila con la coccarda tricolore appuntata sul bavero per via Fori imperiali stringendo mani, scattando selfie e usando parole rassicuranti: “E’ la Festa di tutti, l’Italia non e’ corrotta”, dice. Facendo sapere che, però, ora “dalle parole bisogna passare ai fatti”.

LA ‘PRIMA’ IN PARLAMENTO. Il premier che mai aveva fatto politica affronta le Camere per il dibattito sulla fiducia. Luigi Di Maio e Matteo Salvini non lo lasciano solo un attimo nelle Aule parlamentari e lo aiutano a districarsi tra le ‘carte’ del suo discorso.

IL G7 E LA ‘LIASON’ CON TRUMP. A Charlevoix il neo presidente del Consiglio ha il suo ‘battesimo del fuoco’ in politica estera. Puntava a creare “un’intesa forte” con Donald Trump, per farsi notare e rafforzarsi sulla scena internazionale ed europea, a partire dall’asse “populista”. Ma anche per tenere un dialogo aperto, nel caso in cui l’escalation dei dazi dovesse arrivare a coinvolgere anche il mercato delle auto. E ci riesce: Trump, che in Canada striglia gli europei, lo invita alla Casa Bianca.

CONSIGLIO EUROPEO, ‘L’ITALIA NON E’ PIU’ SOLA’: Conte all’alba, dopo una maratona notturna sui migranti, annuncia alle telecamere ‘Chi arriva in Italia arriva in Europa, non siamo più soli’. Parole poi smentite dal nuovo caso Diciotti.

ALLA CASA BIANCA ARRIVA ‘L’AMICO GIUSEPPE’. In visita alla Casa Bianca, Conte incassa l’appoggio Usa sulla Libia. Il presidente americano non risparmia i complimenti al nuovo “amico” europeo che, Trump promette, “verrà sempre trattato calorosamente”.

PRIMA MISSIONE: AMATRICE. A dieci giorni dal giuramento, è nelle zone colpite dal sisma del Centro Italia. Ad Amatrice Conte annuncia che il governo è subito al lavoro per valutare modifiche al decreto terremoto. Conte tornerà a Pescara del Tronto per un altro anniversario di un altro sisma, e ad inizio settembre è attesa una sua visita a Casamicciola, nell’Isola di Ischia.

IL PONTE DI GENOVA. Crolla il ponte Morandi. E Conte, che annulla le vacanze nella sua Puglia, è tra i primi ad arrivare sulla scena, indossando la polo della Protezione civile. Subito dopo la tragedia annuncia che verrà avviata “la procedura per la revoca senza attendere le risultanze in sede penale”. Nel capoluogo ligure presiede una riunione del Consiglio dei ministri, visita i luoghi del disastro e partecipa, con il Capo dello Stato, ai funerali delle vittime.

(di Francesco Bongarrà/ANSA)