Europa e America Latina, il Venezuela al centro dell’interesse internazionale

CARACAS – La crisi venezuelana al centro dell’attenzione internazionale. Mentre Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, ha sottolineato  che il “tema Venezuela” é una delle urgenze della diplomazia europea; i ministri degli Esteri di 12 paesi latinoamericani sono riuniti a Quito, in Ecuador, per studiare quali provvedimenti attuare per affrontare le ripercussioni in America Latina della crisi umanitaria venezuelana.

Dopo aver sottolineato lo sviluppo positivo delle relazioni dell’Ue con America Latina, Mogherini, capo della diplomazia europea, ha suggerito di inseriré nell’agenda dell’Ue la crisi venezuelana. E di considerarla un tema “urgente”.

– In autumno – ha assicurato Mogherini – presenteremo una nuova strategia per l’America Latina e i paesi dei Caraibi.

Il Conclave di Quito

Intanto a Quito, il ministro degli Esteri dell’Ecuador, Andrés Terán, ha aperto la “due giorni” in cui i rappresentanti di 12 nazioni latinoamericane analizzeranno la crisi umanitaria provocata in alcuni paesi dalla crescente emigrazione venezuelana. Saranno studiate proposte e avanzati suggerimenti per affrontare una emigrazione iniziata nel 2014 e oggi trasformatasi in un vero esodo di massa. Grande assente nel conclave il Venezuela. Il governo del presidente Maduro si rifiuta ad accettare quella che ormai é una realtá a tutti conosciuta: la fuga di migliaia di cittadini che cercano all’estero un futuro migliore.

Le reazioni in Venezuela

La vicepresidente del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha reagito alle preoccupazioni manifestate in Europa e in America Latina negando che esista un’ondata di emigrazione venezuelana e sottolineando che é la Colombia il paese con il maggior numero di profughi all’estero.

– Dopo gli accordi di pace con le Farc – ha sottolineato – sono stati uccisi in Colombia 394 leader politici

Rodríguez ha anche affermato che il fenomeno dell’emigrazione colombiana verso il Venezuela é in aumento. Sostiene che giungono in venezuela ogni anno oltre 100mila colombiani

Quindi ha denunciato che la presunta crisi umanitaria in Venezuela é solo un pretesto per giustificare un intervento internazionale in Venezuela.

– Coloro che attraversano la frontiera vero la Colombia – ha detto – sono per lo piú cittadini di quel Paese. Molti vengono a fare acquisti. Solo il 33 per cento é venezuelano.

Dal canto suo, Diosdado Cabello, presidente dell’Assemblea Nazionale Costituente e vicepresidente del partito di governo, ha invitato i giovani venezuelani all’estero ad approfittare del “Plan Vuelta a Patria”, per tornare in Venezuela.

Diosdado Cabello, dopo aver assicurato che tutto si tratta di uno show per attaccare la rivoluzione bolivariana e aver sostenuto che circa 400 mila colombiani hanno ricevuto gratis una casa in Venezuela, ha commentato che i venezuelani in Perú, in Ecuador e in Colombia sono vittime tutti giorni di soprusi e vessazioni.