Spread, l’estate fra governo e crisi Turchia

Nella foto la sala della Borsa con grafici e andamenti sugli schermi
Spread, l'estate fra governo e crisi Turchia

ROMA. – L’innesco arrivò il 15 maggio con la bozza del contratto di governo, poi smentita, che conteneva la richiesta alla Bce di cancellare 250 miliardi di euro. Da allora il differenziale dei nostri Btp decennali con il Bund tedesco che misura, seppure in maniera imperfetta, il termometro degli investitori verso l’Italia è balzato di 100 punti, sfiorando poi quota 300.

Quindi, complici anche i dazi Usa-Cina, la crisi turca e dei paesi emergenti, il differenziale ha subito nuovi scossoni che si sono aggiunti a quelli provocati dai messaggi bellicosi della maggioranza verso l’Europa e le regole europee, in parte contrastati da altri rassicuranti provenienti dal Ministero dell’economia.

Di seguito alcune delle principali tappe dello spread:

– 15 maggio, 130 punti: diffusione bozza, poi smentita, del piano per chiedere alla Bce la cancellazione del debito

– 28 maggio, 233 punti: il premier incaricato Conte rinuncia all’incarico dopo le tensioni sul nome di Paolo Savona al ministero dell’economia.

– 29 maggio, tocca i 300 punti fra le ipotesi di un esecutivo guidato da Carlo Cottarelli, un esecutivo Lega-M5S senza Savona o il ritorno al voto

– 1 giugno: 226 punti. La nascita del nuovo governo con Giovanni Tria all’economia raffredda le tensioni

– 21 giugno, sale a 238 punti. Nomina di esponenti anti euro alle commissioni parlamentari e le dichiarazioni anti Ue del vice premier Salvini nell’ambito della vicenda degli sbarchi

– 3 agosto, 261 punti. Dopo un luglio tranquillo sotto i 240 punti il differenziale si rinfiamma in attesa di chiarimenti sulle scelte del governo sui conti.

– 13 agosto, 280 punti, rendimento oltre il 3%. Pesano la crisi della Turchia, le dichiarazioni del vicepremier Di Maio che promette una ‘dura battaglia’ con la Ue sulla manovra e voci di contatti fra governo e Bce per fare fronte alla crisi

– 14 agosto: calo a 269. “Vertice” telefonico tra il premier Conte, i vicepremier Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Tria per annunciare che il governo prosegue sulla “stabilità delle finanze pubbliche” e la “riduzione del debito”.

– 16 agosto, aumento a 290 punti. Il vicepremier Salvini dopo i fatti di Genova afferma “Sarà il caso di porsi il dubbio se continuare a rispettare i vincoli o mettere davanti a tutto la sicurezza degli italiani. Io scelgo la seconda”.

– 21 agosto, calo a 265 punti. Il premier Conte rassicura ancora sul risanamento del debito pubblico,,mentre l’agenzia di rating Moody’s rinvia in autunno il giudizio sull’Italia

– 31 agosto, salita a 290 punti. In serata a mercati chiusi l’agenzia di rating Fitch conferma il rating dell’Italia ma ha cambiato l’outlook da stabile a negativo

– 4 settembre, calo a 265 punti. Il vertice degli esperti economici Lega lancia segnali di tranquillità: pieno rispetto delle regole, anche del 3%, nessuna uscita dall’Euro e riforme in maniera graduale nell’arco della legislatura.

– 5 settembre, calo sotto i 250 punti. Il vicepremier Di Maio afferma che la manovra manterrà i conti in ordine e non c’è nessuna contrapposizione con il ministro Tria.