Vaccini: dietrofront maggioranza, obbligatori a scuola

Un bambino viene vaccinato in sala vaccinazioni di un ospedale.
Vaccini sicuri e salvano vite

ROMA. – Dietrofront della maggioranza sui vaccini: per frequentare scuole materne e nidi resta l’obbligo vaccinale che, secondo la legge Lorenzin in vigore, prevede che i bambini siano immunizzati con 10 vaccinazioni per poter entrare in classe. E’ infatti pronto un emendamento della maggioranza per confermare l’obbligo e che abroga dal decreto Milleproroghe il comma che fa slittare l’obbligatorietà all’anno scolastico 2019-20.

Una svolta commentata indirettamente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, nel suo intervento all’apertura del meeting ‘Le due culture’ nel centro di ricerca Biogem, ha affermato come “nei confronti della scienza non possiamo esprimere indifferenza o diffidenza verso le sue affermazioni e i suoi risultati”.

Una marcia indietro, quella della maggioranza, che l’Associazione nazionale presidi accoglie come una “buona notizia”: l’ammissione negli asili e nelle scuole dell’infanzia dei bambini non vaccinati, afferma il presidente nazionale Antonello Giannelli, avrebbe infatti comportato un rischio per la salute di quelli immunodepressi. Per questo, afferma, si tratta di una “grande vittoria di civiltà”.

Ad oggi, però, la situazione appare ancora confusa con le famiglie incerte su quale sia la documentazione da presentare, autocertificazione (come prevede la circolare Grillo-Bussetti dello scorso luglio) o la certificazione della Asl (come stabilisce la legge Lorenzin).

Un’ultima parola è però arrivata proprio dai presidi: “La legge prevede la presentazione di una certificazione e una circolare non può sostituire la legge. Per questo motivo l’autocertificazione dei vaccini può avere un valore solo temporaneo – spiega Giannelli – in attesa della certificazione originale. Al momento c’è una situazione di incertezza, ma gran parte delle scuole – sottolinea – sta ottemperando alle previsioni di legge chiedendo la certificazione originale”.

Intanto però, per prevenire eventuali casi di falsificazione della documentazione presentata dalle famiglie – come d’altronde già verificatosi – i carabinieri dei Nas hanno avviato in tutta Italia controlli a campione nelle scuole. Dopo un’estate movimentata, tra emendamenti e circolari, la svolta odierna che conferma l’obbligo vaccinale per entrare a scuola è accolta dunque con grande soddisfazione dal mondo scientifico e da quello scolastico, ma anche da Forza Italia e dal Pd.

Il segretario del Partito democratico Maurizio Martina commenta infatti lapidario: “Dietrofront di Lega e Cinque Stelle sui vaccini, battuta la loro visione oscurantista. Grazie alle tantissime famiglie che si sono battute come noi per il diritto alla salute dei bambini e per la scienza”. Per Beatrice Lorenzin la scienza “ha vinto sull’ignoranza” e secondo il Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Antonio Saitta, “finalmente sta prevalendo un atteggiamento di razionalità”.

Resta dunque l’obbligo vaccinale, ma all’orizzonte si profila anche un nuovo scenario che mira – con un ddl ad hoc presentato ad agosto – ad un obbligo ‘flessibile’ sul territorio, a seconda delle coperture vaccinali sul territorio. A spiegarlo è Vittoria Baldino, relatrice M5S del decreto Milleproroghe, che annuncia la volontà di “trattare le politiche vaccinali con un provvedimento normativo ad hoc. E’ il ddl che abbiamo già depositato e di cui – annuncia – si inizierà l’esame nel più breve tempo possibile”.

(di Manuela Correra/ANSA)