E’ polemica sul “concorso” di Conte, il premier rinuncia

Il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa.
Il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa. (ANSA)

ROMA. – Il sito Politico.eu annuncia che il premier Giuseppe Conte è candidato a un concorso per una cattedra di diritto privato alla Sapienza di Roma e che lunedì dovrebbe sostenere una prova di inglese con altri tre aspiranti. Scoppia la polemica, con le opposizioni all’attacco sul conflitto di interessi per il professore prestato alla politica e con tanto di interrogazione parlamentare del Pd. Finché in serata l’interessato chiarisce: “Gli impegni istituzionali” lo costringeranno a non partecipare all’esame per l’ateneo romano, in cui a inizio anno aveva chiesto di essere trasferito.

Quello a cui avrebbe dovuto partecipare Conte era un concorso per titoli per professori ordinari, è lui lo è a Firenze come professore di diritto privato. In sostanza si sarebbe trattato di un trasferimento di cattedra da Firenze a Roma, trasferimento che per Conte – si spiega in ambienti di governo – sarebbe anche un riavvicinamento al figlio che vive nella Capitale. Il concorso per titoli prevedeva anche un colloquio orale in inglese.

Politico.eu ha rivelato che Conte a febbraio ha presentato domanda per trasferirsi da Firenze a Roma, molto prima di venire scelto dal M5S prima come ministro di un potenziale governo e poi come presidente del Consiglio. Il professore, secondo il giornale online, avrebbe avuto intenzione di presentarsi lunedì assieme ad altri tre candidati.

Ancora il 1 agosto e il 4 settembre il processo di selezione è proseguito, con la giuria che ha valutato pubblicazioni e cv di Conte, senza sollevare problemi di incompatibilità, nonostante le regole in materia della Sapienza stessa, la legislazione del 2010 sulle università e uno statuto del 1980.

Quanto basta per far gridare l’opposizione al mancato rispetto delle regole e far creare al deputato Pd Luciano Nobili l’hashtag ‘ConteBarone’, chiedendone le dimissioni. O a far scrivere su Twitter alla vicepresidente vicaria dei dem Alessia Rotta “Conte si candida e Giarrusso controlla”, riferito all’ex Iena di Mediaset ed ex candidato M5s alle elezioni incaricato di sorvegliare i concorsi universitari. “Conte farebbe bene a scegliere immediatamente fra la cattedra dell’Università o il banco del Governo”, dice Patrizia Marrocco, deputata di Forza Italia.

“Quando sono stato incaricato premier vivevo un’altra vita professionale di professore e avvocato”, risponde pacato Conte in conferenza stampa sul disegno di legge anticorruzione a Palazza Chigi in serata. “Questa mia nuova veste mi impone di riconsiderare questo incarico” alla Sapienza e di “non partecipare al colloquio di lunedì – aggiunge, senza rinunciare all’ironia -, anche se l’idea di un colloquio in inglese dopo aver incontrato Trump era carina!”.

(di Luca Laviola/ANSA)