Mattarella: “La stampa libera non si tocca, è democrazia”

Il Presidente Sergio Mattarella durante la seconda sessione di lavoro su “Il futuro dell’Europa dopo 100 anni”,in occasione della XIV RIUNIONE INFORMALE DEI CAPI DI STATO DEL GRUPPO ARRAIOLOS.
Il Presidente Sergio Mattarella durante la seconda sessione di lavoro su “Il futuro dell’Europa dopo 100 anni”,in occasione della XIV RIUNIONE INFORMALE DEI CAPI DI STATO DEL GRUPPO ARRAIOLOS. (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

ROMA. – “L’incondizionata libertà di stampa costituisce elemento portante e fondamentale della democrazia e non può essere oggetto di insidie volte a fiaccarne la piena autonomia e a ridurre il ruolo del giornalismo”. Sergio Mattarella ribadisce il valore, per una compiuta democrazia, di una stampa libera.

E, nel giorno in cui il Giornale di Sicilia e la Gazzetta del Sud presentano la nuova veste grafica, il presidente della Repubblica lancia un monito alle Istituzioni: “Una stampa credibile, sgombra da condizionamenti di poteri pubblici e privati, società editrici capaci di sostenere lo sforzo dell’innovazione e dell’allargamento della fruizione dei contenuti giornalistici attraverso i nuovi mezzi, sono strumenti importanti a tutela della democrazia. Questa consapevolezza deve saper guidare l’azione delle istituzioni”.

Parole che suonano come una risposta alle invettive verso la stampa “nemica” che negli ultimi giorni hanno caratterizzato la comunicazione del M5S. Se Beppe Grillo ha più volte definito “vergognosa” la stampa italiana, nel commentare la notizia del possibile ridimensionamento del reddito di cittadinanza, considerata da M5S come “fake news”, Luigi Di Maio si era scagliato contro “i giornali dei prenditori editori che ormai ogni giorno inquinano il dibattito pubblico”.

Mentre in modo più concreto, il sottosegretario all’Editoria, Vito Crimi, ha annunciato lo stop ai fondi pubblici per la stampa e i tetti alle pubblicità tv, parlando di “fine della pacchia”. Ora arriva il ‘caveat’ di Mattarella. Che definendo “meritorio” il rilancio di “due testate significative e cariche di storia come la Gazzetta del Sud e il Giornale di Sicilia”, entrambe espressione di un Mezzogiorno, dove è fondamentale “la battaglia per l’affermazione dei valori costituzionali e della legalità”, si schiera con gli operatori dell’informazione invitando le istituzioni a tenere in considerazione le loro istanze.

La Federazione nazionale della Stampa italiana ringrazia il Capo dello Stato che ha sentito, “il giustificato bisogno di riaffermare valori che non sono affatto scontati, né in Europa, dalla Polonia all’Ungheria, né in Italia”. E la FIEG, con il presidente Andrea Riffeser Monti, plaude alle parole di Mattarella sulla libera stampa come elemento fondante della democrazia e ricorda che, “come è stato autorevolmente detto, la libertà di ciascuno di noi dipende dalla libertà di stampa”.

(di Francesco Bongarrà) (ANSA)