L’esodo venezuelano, Spagna aumenterá il numero dei visti per ragioni umanitarie

Il ministro degli Esteri spagnolo, Josep Borrell
Il ministro Borrell ha difeso l’atteggiamento dialogante del governo e ha precisato che ció non significa non condividere le politiche tracciate dall’Unione Europea nei confronti del Venezuela

CARACAS – Il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, avrebbe dato disposizioni al ministero degli Affari Esteri e a quello dell’Interno affinché sia aumentato il numero dei visti che per ragioni umanitarie Spagna concede ai cittadini venezuelani che lo richiedano.

Josep Borrell, ministro degli Esteri spagnolo, lo ha reso noto nel rispondere alla domanda di alcuni giornalisti durante una colazione di lavoro. La stampa, sempre piú interessata a quanto accade in Venezuela, ha voluto conoscere la posizione del Governo spagnolo.

Il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, avrebbe dato disposizione affinché si aumenti il numero di visti concessi ai venezuelani per ragioni umanitarie

– Le richieste sono tantissime – ha commentato il ministro che ha richiamato l’attenzione sulla spaventosa crisi umanitaria che provoca l’esodo di due milioni e mezzo di venezuelani; esodo provocato dalla crisi politica ed economica e dal dilagare della delinquenza.

Borrel ha difeso l’atteggiamento dialogante del governo e sottolineato l’importanza “di continuare a conversare con il regime, perché ció potrebbe permettere di sbloccare la situazione attuale di stallo”. Comunque, il ministro ha precisato che avere una posizione dialogante non significa non condividere le politiche tracciate dall’Unione Europea.

– Non ci siamo smarcati dalla posizione dell’Europa – ha detto -. Ma se vogliamo avere un ruolo non possiamo dire che non dialoghiamo con uno degli attori. Non farlo non sembra un contributo positivo alla soluzione della crisi provocata da una opposizione divisa e un governo fortemente ancorato nelle proprie poosizioni.

Per questo, non ha dato importanza alle critiche mossegli nel manifestare la propria disposizione a conversare con il ministro degli Esteri, Jorge Arreaza.

– Si dialoga – ha spiegato – con chi non é d’accordo, per cercare di risolvere il problema.

Redazione Madrid