Parco Colosseo, Curia Iulia nuovo spazio per la città

Parco archeologico Colosseo
Parco archeologico Colosseo

ROMA. – È la restituzione ai cittadini romani della Curia Iulia appena rinnovata, con i suoi spazi immensi e austeri e lo splendido pavimento marmoreo, il simbolo della rivoluzione in atto al Parco Archeologico del Colosseo. L’imponente monumento, sede del Senato della Roma antica, tornerà infatti a essere un luogo inclusivo in cui ospitare già dalla prossima settimana incontri, conferenze e dibattiti gratuiti e diventerà il simbolo di un nuovo e più stretto legame con la città.

Ma tutto il sito archeologico, grande ben 77 ettari, subirà da ora e nei prossimi mesi una trasformazione per far sì che gli oltre 7 milioni di visitatori annui si sentano accolti come a casa. In particolare le priorità sono garantire maggiore sicurezza con un progetto ad hoc da 7 milioni di euro e offrire al pubblico sempre più comfort (come segnaletica e caffetteria), accanto a nuovi musei, mostre, eventi ed appuntamenti che rendano la visita al sito un’esperienza coinvolgente.

A spiegarlo è Alfonsina Russo, direttore del Parco Archeologico del Colosseo, presentando le linee guida del 2018-2019: “La cura del patrimonio è il primo obiettivo del Parco: accanto alla manutenzione ordinaria, stiamo predisponendo il controllo satellitare e i sopralluoghi, per verificare quali beni sono più a rischio”, afferma, sottolineando la volontà di “attirare nuovi pubblici, i residenti, i turisti mordi e fuggi e il visitatore dal passo lento, più consapevole”.

Per questo sul fronte strettamente culturale tanti saranno i progetti fino al 2019: innanzitutto l’apertura di due musei, il Museo del Colosseo entro l’anno (con la storia del monumento e i risultati degli ultimi scavi) e quello del Foro Romano per il prossimo. Poi nuovi percorsi pensati per emozionare il visitatore (come il Grand Tour o l’itinerario dedicato a Templum pacis, Clivus ad Carinas, Horrea Piperataria), l’apertura per la prima volta della Domus Transitoria, le mostre dedicate a Roma Universalis, Giacomo Boni e Cartagine, il progetto Mythologica a cura di Maurizio Bettini e “Il Parco fuori dal Parco” per raggiungere periferie e categorie disagiate, la realtà aumentata della Domus Aurea.

Il rinnovamento della Curia è anche il primo passo per nuovi accordi con l’amministrazione comunale con “l’apertura congiunta e l’integrazione tra l’area dei fori statale e quella comunale”, spiega ancora Russo, “ma i tempi non sono maturi per permettere l’accesso gratuito, perché i flussi sono aumentati”.

Proprio per l’affluenza massiccia di visitatori la sicurezza è un punto imprescindibile: nel progetto da 7 milioni di euro sulla sicurezza di beni e persone condiviso con la prefettura, ci sarà l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia con telecamere, sensori e dispositivi per il riconoscimento del volto. Inoltre, dice il direttore, “con Acea sceglieremo un’area per sperimentare una progettazione integrata con illuminotecnica e sicurezza: insieme alla Guardia di Finanza stiamo mettendo a punto strategie per combattere l’illegalità e arginare ambulanti e guide abusive mentre con Coopculture vogliamo predisporre nuove modalità di prenotazione anti bagarinaggio”.

A completare la rivoluzione, accanto ai lavori finanziati da Tod’s per il restauro del Colosseo e la ricostruzione dell’arena previsti in autunno, anche la nuova identità visiva, con il logotipo disegnato dallo Studio Leonardo Sonnoli, i canali social più attivi e il sito internet rinnovato finalmente indicizzato.

(di Marzia Apice/ANSA)