Nuovo direttore nell’Eco d’Italia

Gaetano Cario (il secondo da sinistra) in una foto d'archivio. L'Eco d'Italia
Gaetano Cario (il secondo da sinistra) in una foto d'archivio.

BUENOS AIRES. – Fondato in Uruguay prima e in Argentina poi da Gaetano Cario, apprezzato giornalista ed editore, negli anni del secondo dopoguerra, il giornale L’Eco d’Italia, prosegue il suo cammino adeguandosi ai tempi con la consueta grinta e rinnovato entusiasmo.

Il giovane Pablo Mandarino è il nuovo direttore ed editore del prestigioso settimanale che, come tanti altri mezzi di comunicazione italiani editi all’estero, ha contribuito e contribuisce a mantenere vive la cultura e lingua italiana nel mondo, a creare un ponte con la patria d’origine e a lottare per i diritti dei connazionali.

Una comunità senza un mezzo di comunicazione che la rappresenti è una comunità zoppa, lo sapevano i nostri pionieri come Gaetano Cario o Gaetano Bafile. E il loro insegnamento resta impresso nel lavoro delle nuove generazioni coscienti della responsabilità che significa dirigere, scrivere, e in genere essere parte di un giornale italiano all’estero.

Chi non conosce il cammino dell’emigrazione non può immaginare, cosa significhi per i connazionali che hanno dovuto cercare altrove quel futuro che in Italia era loro precluso, contare sul sostegno di un mezzo di comunicazione che sia “eco”, “voce” delle loro necessità oltre che testimone della loro storia. Chi non conosce da dentro la nostra stampa non può capire quanti sogni, ideali, sacrifici, lotte siano racchiusi tra le pagine di ieri ormai ingiallite dal tempo e quelle di oggi che spesso viaggiano nel mondo dell’etere.

Pablo Mandarino che lavora come giornalista dell’Eco d’Italia da oltre 10 anni sostituisce il direttore Adriano Cario, eletto al Senato della Repubblica nelle elezioni dello scorso marzo.

A Mandarino e a tutto lo staff giungano i migliori “auguri di buon lavoro” dalla redazione della “Voce”.