Oltraggio a Doha

Le mauvais goût mène au crime

Le mauvais goût mène au crime. A pensare che lo scrittore francese e autore dell’aforismo, Marie-Henri Beyle (in arte “Stendhal”), non aveva mai visitato l’Hotel Mondrian di Doha, il capoluogo del Qatar. L’immagine sopra raffigura l’area piscina al 27° piano. Stendhal morì a Parigi nel 1842, mentre l’albergo è aperto solo dall’autunno scorso.

Il design degli interni è dell’olandese Marcel Wanders. È stato chiamato per creare “un ambiente fantasioso” dagli sviluppatori, lo SBE Entertainment Group di Los Angeles, partecipato dalla francese AccorHotels. SBE descrive la propria missione come “Building temples of desire”. Il Mondrian Doha si trova nella zona dell’West Bay Lagoon e offre 270 camere per gli ospiti, otto ristoranti e bar, nonché un salone da ballo di 2mila mq.

Wanders riferisce di essersi preparato per l’incarico studiando le “Mille e una notte” – la celebre raccolta di novelle orientali – per poi tradurre i racconti in elementi di decor. Oltre alla piscina, l’albergo è generosamente ornamentato di gigantesche uova dorate, complessi mosaici e grandi lampadari incassati in campane metalliche. Ha detto: “Concettualmente, abbiamo fuso la cultura locale con un’estetica di design moderno. Mentre molti temi diversi sono stratificati attraverso l’albergo, ogni locale racconta la propria storia”.

Il processo creativo richiama quello da lui impiegato per gli interni del Kameha Grand Zurich hotel di Zurigo, dove, volendo riassumere gli elementi caratteristici della cultura svizzera, ha ricoperto i muri delle camere con dei panelli marrone scuro dalle fattezze di tavolette di cioccolato, arredando poi i locali con divani a forma di barrette di Toblerone e illuminando il tutto con lampade che si ispirano alle campane portate dalle mucche svizzere al pascolo. I minibar hanno l’aspetto di piccoli caveau di banca, per citare un altro elemento della cultura nazionale.

di James Hansen