Inter formato Icardi, e Spalletti ora sogna in grande

Luciano Spalletti e Mauro Icardi in conferenza stampa.
Luciano Spalletti e Mauro Icardi in conferenza stampa.

MILANO. – Carattere, rimonte e un Mauro Icardi tirato a lucido. Il segreto delle sei vittorie di fila dell’Inter è (quasi) tutto qui. All’85’ della sfida con il Tottenham tutto sembrava pronto per la prima crisi stagionale, tre settimane dopo la classifica è tornata a sorridere e la squadra di Luciano Spalletti ha già messo mezzo piede negli ottavi di Champions League. Il miglior modo, insomma, per arrivare alla pausa.

Simbolo delle difficoltà nerazzurre a inizio stagione, Icardi è tornato a vestire i panni del trascinatore. L’argentino si è sbloccato proprio contro gli inglesi in Champions e da lì sono arrivati 5 gol in 5 partite, gli ultimi due decisivi per battere la Spal. Icardi è tornato, ha ritrovato la confidenza con la porta senza dimenticare di muoversi da capitano anche in campo, tra aiuto ai compagni nella manovra e gioco sporco.

Il bomber a tutto tondo che Spalletti vorrebbe vedere sempre, soprattutto nelle sfide più complicate, come quella di Ferrara. Il risultato non dice tutto, perché l’Inter davanti alla squadra di Semplici ha faticato e non poco. È servito il miglior Handanovic, finalmente ad alti livelli, per tenere in equilibrio la gara. La fine del primo mini-ciclo stagionale ha avuto il suo peso sulla partita, e così i nerazzurri si sono affidati nuovamente al carattere, a quella ”garra charrua” che ormai è diventato il simbolo di questa squadra.

Basti pensare che l’Inter targata Spalletti nella stagione 2017/18 era riuscita a rimontare e vincere solo in due occasioni (contro Roma e Lazio). Numero già eguagliato oggi dopo 10 partite, grazie ai successi in Champions con Tottenham e Psv Eindhoven. Contro Fiorentina e Spal, invece, il momentaneo pareggio avversario non ha intaccato le certezze di Icardi e compagni, capaci comunque di conquistare entrambe le sfide.

L’Inter c’è, quindi, ed è di nuovo in corsa. Ora viene il difficile, perché al rientro dalla sosta il calendario è subito in salita, in attesa di capire le condizioni di D’Ambrosio e Vrsaljko (che rientreranno subito dalle rispettive nazionali per problemi fisici). I nerazzurri sfideranno Milan e Barcellona nel giro di tre giorni e fino all’11 dicembre le avversarie saranno tra le altre ancora il Barcellona, poi Tottenham, Lazio, Roma, Juventus e Psv Eindhoven.

In palio una bella fetta di obiettivi stagionali tra gli ottavi di Champions e restare in scia a Juve e Napoli in Serie A, ma ora la squadra di Spalletti sembra pronta ad affrontare ogni difficoltà.