Pallavolo, Mondiali donne: Italia-Russia, adesso si fa dura

Le azzurre della pallavolo festeggiano una vittoria
Mondiali pallavolo, Italia-Russia: una sfida difficile per le azzurre

OSAKA (GIAPPONE). – Ai Mondiali femminili di pallavolo è tempo di riposo. E’ un break di 24 ore che ci voleva, perché le ragazze del ct Mazzanti hanno potuto ricaricare le energie in vista delle ultime due gare di Osaka. La prima sfida, decisiva, vedrà l’Italia domani affrontare la Russia (ore 9.15 locali) con l’obiettivo di chiudere il discorso qualificazione alla terza fase, a Nagoya (14-16 ottobre).

A Chirichella e compagne, prime nella pool F con 7 vittorie e 21 punti, serve un ulteriore successo per avere la certezza del passaggio al prossimo turno. Dall’altra parte della rete, invece, le russe si trovano al quarto posto con 6 successi e 18 punti. La formazione guidata da Vadim Pankov, nonostante la pesante assenza di Nataliya Goncharova, rappresenta un ostacolo molto duro e, non a caso, è stata sconfitta una sola volta, dagli Stati Uniti.

Come fatto finora, la squadra azzurra dovrà essere concentrata, più che sulle avversarie, sul proprio gioco: nelle sette precedenti partite l’Italia ha mostrato un’ottima pallavolo, frutto sia delle doti individuali che di una perfetta organizzazione di gioco. Intanto Elena Pietrini ha pienamente recuperato dopo il problema agli addominali, e lo ha dimostrato contro la Thailandia.

“Siamo a un buon punto, ma arrivano due sfide molto difficili contro Russia e Stati Uniti – dice l’azzurra -. Abbiamo già affrontato le russe in stagione e sappiamo che sono una squadra forte. Dovremo giocare al massimo, perché anche loro sono ancora in lotta per la qualificazione. Dopo le sette vittorie consecutive il morale è molto alto nel gruppo, però non ci montiamo la testa, la concentrazione deve rimanere altissima. Uno dei nostri punti di forza è l’unione della squadra, sia fuori che dentro il campo”.

“Sono felicissima di aver potuto dare una mano alla squadra contro la Thailandia – aggiunge la Pietrini -. Finita la gara ero ancora agitata e allo stesso tempo entusiasta: non capita tutti i giorni di giocare un match così importante in un Mondiale. Io e altre giocatrici più giovani veniamo spesso aiutate dalle compagne che hanno più esperienza, se siamo arrivate sin qui molto merito è anche loro. Io in particolare devo dire grazie a Serena Ortolani (compagna di stanza n.d.r.) mi ha dato davvero una grossa mano, possiamo dire che quest’anno è stata una sorta di mamma. Anche da casa il tifo della mia famiglia e dei miei amici si fa sentire: poter contare sul loro supporto mi dà molta carica. Secondo me – conclude -, nelle prossime partite vedremo un’Italia ancora più grintosa e determinata a raggiungere il proprio obiettivo”.

Dopo qualche ora di svago le azzurre nel pomeriggio giapponese hanno sostenuto un allenamento di tecnica all’Osaka Municipal Central Gymnasium. Domani nel girone F è in programma un altro big match cruciale per la qualificazione alla terza fase, ovvero Cina-Usa. Ma anche nel girone E (Nagoya) si disputeranno due gare fondamentali in chiave accesso alla Top Six: Brasile-Olanda e Giappone-Serbia.