Pd: primarie il 3 o 10 febbraio, adesso spunta Giachetti

Telecamere nella sala stampa della sede del Pd. Sullo sfondo il logo del partito. Primarie
Telecamere nella sala stampa della sede del Pd. ANSA/ETTORE FERRARI

ROMA. – Si precisa il calendario del congresso del Pd che si concluderà con le primarie o il 3 o il 10 febbraio prossimo, in tempo per consentire al nuovo segretario di preparare con cura le liste per le europee. Rimane ancora da decifrare il rebus sui candidati, con Roberto Giachetti che non ha smentito le voci circa le proprie intenzioni di correre per la segreteria, cosa che ne farebbe il quinto candidato.

La segreteria ha confermato le intenzioni di Maurizio Martina di tenere le primarie a inizio 2019. Il 27 gennaio inizialmente indicato da Martina sembra cedere il posto alla domenica successiva, il 3 febbraio, o al massimo al 10. La procedura per convocare il congresso è complessa e richiede un certo lasso di tempo.

Innanzi tutto occorre che le dimissioni del segretario Martina siano formalizzate, cosa che accadrà solo dopo il Forum tematico del 28 ottobre a Milano in vista del quale il partito sta promuovendo una serie di appuntamenti di confronto su temi fondamentali come Europa, Lavoro, Ambiente, Immigrazione. A quel punto, il presidente Matteo Orfini convocherà l’ Assemblea nazionale che dovrà prima verificare che non si voglia eleggere subito un nuovo segretario.

Espletata questa formalità, Orfini dichiarerà sciolta l’Assemblea e convocherà una Direzione. Questo organismo più ristretto nominerà la Commissione Congresso che a sua volta redigerà un Regolamento congressuale che una nuova riunione della Direzione approverà, fissando anche la data di inizio congresso e delle primarie.

Queste procedure richiederanno circa un mese. Si lascerà quindi del tempo (es. 10-15 giorni) ai candidati per raccogliere le firme a sostegno. Solo a questo punto si saprà quali sono i candidati effettivi e inizierà la prima fase del congresso – a dicembre iniziato – che prevede la discussione e il voto in tutti i circoli dei candidati con le rispettive mozioni. Secondo lo statuto i tre candidati più votati dagli iscritti accederanno alle primarie che dovrebbero svolgersi o il 3 o il 10 febbraio.

Questo calendario, che sarà ufficializzato alla prossima riunione della segreteria, lascia tutto il tempo per far maturare le candidature. Finora ne sono state annunciate quattro (Nicola Zingaretti, Matteo Richetti, Francesco Boccia e il trentenne Dario Corallo) ma il quinto potrebbe essere Roberto Giachetti, che non ha smentito il rumors che lo riguardano. E tra i renziani di diverso rito si dibatte sul o sui candidati da sostenere, nodo che verrà sciolto non alla Leopolda, il 21 ottobre, ma a Salsomaggiore il 9 e 10 novembre.

(Di Giovanni Innamorati/ANSA)