Fmi: “Rischi dalle banche e debito Italia, pericolo contagio”

Una persona camminando all'entrata dell'edificio sede del Fmi
Usa monitorano. Grecia, 'nostri istituti fra vittime'

NEW YORK. – Un circolo vizioso che rischia di avere conseguenze a livello europeo, come e’ accaduto durante la crisi dell’area euro. Il Fmi mette in guardia sul legame fra banche e debito sovrano in Italia: nonostante il calo dei titoli di Stato in pancia alle banche italiane certificato dalla Banca d’Italia, il legame è resta stretto e rappresenta un importante canale di trasmissione del rischio.

A preoccupare è il fatto che le tensioni sul mercato italiano del debito sovrano, il terzo al mondo dopo Stati Uniti e Giappone, possano contagiare altri paesi europei. E se la Grecia attribuisce la recente pesantezza in Borsa delle sue banche all’Italia, paventando un effetto contagio già in atto, il Tesoro americano avverte: anche se l’Italia e la Brexit non sono al momento ”significative preoccupazioni” è necessario monitorare i rischi che arrivano dall’Europa, per ”assicurare che non ci sia contagio”.

Le banche americane non sono fortemente esposte all’Italia: Citigroup ha un’esposizione di 16,5 miliardi di dollari, Goldman Sachs di 8,9 miliardi, JPMorgan di 6,9 miliardi mentre Bank of America e Morgan Stanley rispettivamente di 3,9 e 2,6 miliardi. Il timore americano è che le difficoltà italiane si traducano in una nuova crisi bancaria europea, le cui conseguenze sarebbero globali.

”Se dovessero riemergere preoccupazioni sul mercato sulla politica di bilancio, il rischio è quello di riaccendere il legame fra banche e debito sovrano – afferma il Fmi -. In tale scenario, le tensioni sul mercato potrebbero diffondersi ai mercati dei bond in Europa, così come è accaduto durante la crisi dell’area euro e, in modo più limitato, in maggio”.

Constatando l’aumento degli spread italiani, il responsabile del Global Financial Stability Report del Fmi, Tobias Adrian, spiega: ”Dobbiamo guardare al processo politico per vedere se si arriva a un compromesso che il mercato reputa sostenibile”. Il ”consiglio” del Fondo all’Italia ”è costante da anni: sul piano delle politica di bilancio è necessario un consolidamento credibile e notevole nel medio termine per salvaguardare i conti pubblici e per mettere il debito su una traiettoria di calo” aggiunge Vitor Gaspar, titolare del Fiscal Monitor del Fmi, secondo il quale questo è particolarmente per ”posizionare l’Italia in modo che possa minimizzare i rischi qualora si materializzino”.

“Siamo d’accordo con coloro che sostengono che la crescita italiana è deludente da anni e che le riforme strutturali chiave sono la riforma del lavoro, dei prodotti e dei servizi, pubblica amministrazione” osserva ancora. Nonostante l’incertezza per l’Italia e la Brexit, le condizioni finanziarie nell’area euro restano buone: le banche si sono rafforzate dalla crisi ma ”non sono ancora fuori dai guai”.

L’Italia a Bali, dove sono in corso le riunioni annuali del Fmi, si presenta quindi come uno dei temi in agenda. Spetterà al ministro dell’Economia Giovanni Tria spiegare la manovra e rassicurare.

(di Serena Di Ronza/ANSA)