La Florida in ginocchio conta i danni dopo l’uragano Michael

L'uragano Michael in Florida, onde sulle palafitte
L'uragano Michael in Florida.

NEW YORK. – Gli elicotteri che sorvolano la zona della Panhandle, in Florida, mostrano uno spettacolo di devastazione, con intere zone costiere spazzate via, in particolare a Mexico Beach, definita dalla Fema (la protezione civile) il ‘ground zero’ di Michael. L’uragano di categoria 4 è stato il più forte che abbia mai colpito il nord-ovest dello stato, e il terzo maggiore a colpire la terraferma degli Stati Uniti.

Declassato a tempesta tropicale mentre martellava di pioggia e vento la Georgia, sta attraversando South e North Carolina, già colpite duramente il mese scorso dall’uragano Florence. Il bilancio è per ora di due morti, ma potrebbe aumentare: un uomo ucciso in Florida da un albero caduto sulla sua casa, e una bambina di 11 anni deceduta in Georgia, anche lei a causa di un albero caduto, a Lake Seminole.

“Michael è stato incredibilmente potente, ha portato una tremenda distruzione”, ha detto il presidente americano Donald Trump dalla Casa Bianca. Sottolineando tuttavia che “la Fema ha ottenuto commenti entusiastici: i primi soccorritori, le forze dell’ordine, tutti… Abbiamo un’incredibile quantità di acqua, cibo e tutto ciò che serve”.

Il tycoon ha approvato le richieste di disastri per Georgia e Florida, autorizzando le autorità federali a coordinare gli sforzi di risposta e aprendo a finanziamenti federali. Oltre 800 mila persone sono rimaste senza corrente elettrica in Florida (400 mila), Georgia, Alabama, South e North Carolina. Circa 200 pazienti sono stati evacuati dall’ospedale Bay Medical Center Sacred Heart di Panama City, gravemente danneggiato.

Mentre nel Sunshine State si contano i danni, il governatore Rick Scott ha esortato i cittadini a essere prudenti, poiché le conseguenze della tempesta potrebbero rimanere una minaccia. Le case scoperchiate sono decine di migliaia, ci sono alberi sradicati, spiagge scomparse e basi militari danneggiate. E un tratto di quasi 130 km della I-10 a ovest di Tallahassee è chiuso per la rimozione dei detriti.

L’uragano potrebbe avere fra gli effetti negativi anche la dispersione sulla terraferma dell’alga tossica rossa che sta proliferando nei mari della Florida, con il rischio che produca i suoi effetti sulle persone, prevalentemente problemi respiratori, su un territorio molto ampio. Secondo quanto rivelato da alcuni esperti al sito di Bloomberg, infatti, la zona colpita da Michael è la stessa striscia di terra che ha visto nell’ultimo periodo una grande concentrazione della Karenia Brevis.

(di Valeria Robecco/ANSA)