La migliore Italia del Mancio

Roberto Mancini negli anni ’90 da giocatore della Nazionale intervistato da Emilio Buttaro
Roberto Mancini negli anni ’90 da giocatore della Nazionale intervistato da Emilio Buttaro

Una squadra così non si vedeva da un anno e adesso il mondo azzurro è addirittura capovolto. Se superiamo il Portogallo il 17 novembre possiamo incredibilmente vincere il girone. Così gli azzurri diventano belli, evitano la retrocessione in B nella Nations League e possono celebrare col sorriso ritrovato i 120 anni della Federcalcio.

Poco importa se il gol decisivo arriva nell’extratime, e per una volta possiamo dire che anche noi abbiamo un Cristiano capace di risolvere i problemi. Il guizzo vincente è a firma Biraghi, alla terza presenza in azzurro con commovente dedica a Davide Astori. Per il Cristiano della Fiorentina una notte speciale con sigillo da centravanti su un quasi assist dell’esordiente Lasagna.

Indicazioni convincenti anche per il doppio play Verratti-Serginho mentre Chiesa è il più intraprendente nel tridente offensivo. Adesso Mancini può davvero provare a ripartire perfezionando questo gruppo. Lui che da giocatore in Nazionale si vedeva pochissimo pur essendo una stella della Sampdoria, più che il primato in Nations League dovrà far bene nel girone che porta all’Europeo, vero obiettivo azzurro.

E intanto tra pochi giorni riparte il campionato con qualche novità tra le panchine. A proposito di Nazionale, riecco Gian Piero Ventura che a distanza di un anno dal Mondiale mancato proverà a salvare il Chievo. E poi Ivan Juric torna per la terza volta a guidare il Genoa, stavolta con un’arma in più, quel Piatek indiscusso cannoniere del campionato. Ma la vera attesa è tutta per il derby di Milano con i bomber argentini capaci di accendere i sogni delle due tifoserie.

Emilio Buttaro