Bullismo contro i professori, quattro casi a settimana

Bullismo contro i professori
Bullismo contro i professori (GettyImages)

ROMA. – Escalation di violenza contro gli insegnanti, un fenomeno in aumento nelle classi italiane e che fino a pochi anni fa era sconosciuto. Ma i casi emersi e diventati preoccupanti notizie – oggi quello della docente di storia presa a sediate a Vimercate – sarebbero solo la punta dell’iceberg. Molti episodi non verrebbero denunciati. Una recente indagine di Tuttoscuola stima infatti che ogni settimana sono almeno quattro gli episodi nei quali i prof vengono presi di mira dai loro studenti.

Lo scorso anno scolastico, da settembre a giugno, si sono contati 33 casi ‘ufficiali’ di professori vittime accertate di atti di bullismo e si sono stimati altri 81 casi ‘sommersi’ e non denunciati.

MESSO ALL’ANGOLO – In un istituto tecnico della provincia di Vicenza un professore è stato ripetutamente minacciato da un alunno, poi costretto a mettersi in un angolo da dove alla fine è riuscito a lasciare precipitosamente l’aula, visibilmente spaventato. A mostrare tutto è un video girato da un compagno dell’alunno-bullo: il filmato risale allo scorso anno ma solo a settembre si è saputo il fatto.

SFREGIATA PER UNA NOTA – Uno studente di 17 anni accoltella in classe a Caserta l’insegnante che voleva interrogarlo per fargli recuperare una insufficienza. Lui si rifiuta, lei gli impedisce di uscire e per le proteste gli mette una nota. Finisce ferita al volto, un lungo taglio con un coltellino tascabile, viene ricoverata.

LEGATA ALLA SEDIA – Ripresa, insultata e picchiata. Una insegnante supplente in un istituto tecnico, con difficoltà motorie, viene legata alla sedia della cattedra con lo scotch da un gruppo di studenti ad Alessandria mentre altri riprendono la scena con uno smartphone. La salva un bidello allertato dall’allievo di un’altra classe che aveva visto la scena.

ACCENDINI AL VOLTO – Una sorta di ‘sabba’ dei ripetenti in un istituto superiore di Pesaro, uno tiene un accendino acceso davanti al volto del professore, l’altro lo spinge, i compagni li incitano a dargli fuoco e riprendono la scena. Il docente, molto scosso, non dice nulla. La preside lo scopre solo tramite il video su Whatsapp di un conoscente.

TI SCIOLGO NELL’ACIDO – “Te faccio squaglià nell’acido, te mando all’ospedale”: il video è girato in un istituto tecnico di Velletri e a parlare è uno studente rivolto all’insegnante. Il diverbio è del 2017, ma è diventato virale solo quest’anno. La prof ha minacciato di spedirlo dal preside per l’ennesima nota. “Ma chi sei tu per dirmi che devo stare zitto”. I compagni ridono e riprendono. “Mò ti alzo tutto il banco, vuoi vede’? Non mi provocà professorè che poi la macchina non te la ritrovi”. Quando lei esce per andare dal preside lui dà calci alla porta.

Skuola.net, nel suo ultimo studio sulla violenza contro i docenti, effettuata sulla base dei racconti di 7mila ragazzi di medie e superiori, rileva che quasi uno studente su 10 ha assistito a uno scatto d’ira di un compagno che aveva come bersaglio il docente di turno. La maggior parte delle volte – 55% dei casi – ci si è fermati agli insulti, ma in un caso su tre (36%) c’è stato scontro fisico. Non solo gli studenti che assistono non intervengono: spesso da ‘spettatori’ (lo dice il 27%) riprendono la scena con lo smartphone. Solo una volta su cinque, la classe interviene per far desistere i bulli.