Iran punta a mantenere l’export a un milioni barili

Oleodotti in territorio iraniano.
Tolleranza zero su import da Teheran.

TEHERAN. – L’Iran continuerà a vendere almeno un milione di barili di petrolio al giorno anche dopo l’entrata in vigore delle sanzioni americane che secondo il presidente Donald Trump si prefiggono di “azzerare” le esportazioni della Repubblica islamica. E’ quanto sostiene in un’intervista all’ANSA Assadollah Gharehkhani, presidente della commissione Energia del Parlamento di Teheran.

Gharehkhani fa tuttavia appello ai Paesi della Ue perché sostengano con atti concreti la Repubblica islamica, assicurando la buona volontà da parte iraniana per rafforzare i legami: “Abbiamo imparato dalle esperienze passate – ha affermato – e abbiamo adottato misure per sviluppare le relazioni diplomatiche con l’Unione europea. Speriamo che anche dall’altra parte la Ue faccia passi pratici ed efficaci così che l’Iran possa fidarsi di loro, così come loro si sono fidati durante i negoziati sul nucleare”.

I Paesi della Ue si sono schierati contro la reimposizione di sanzioni da parte americana dopo l’abbandono dell’accordo sul nucleare annunciato nel maggio scorso da Trump e hanno assicurato di volere mettere in atto nuovi strumenti finanziari che consentano alle imprese europee di continuare a fare affari con Teheran senza incorrere nelle misure punitive di Washington.

“L’amministrazione Trump – ha detto il presidente della commissione Energia del Parlamento iraniano – ha fallito nel cercare di convincere altri Paesi ad unirsi agli americani per isolare l’Iran. Molti Paesi, invece, compresi quelli europei che avevano relazioni limitate con l’Iran prima dei negoziati nucleari, hanno rifiutato e alla fine sono gli Usa ad essere isolati”.

Otto Paesi, tra cui l’Italia, sono stati esentati dall’amministrazione Trump e potranno temporaneamente continuare a importare petrolio dalla Repubblica islamica nonostante l’embargo imposto dagli Usa. Ma negli ultimi mesi le esportazioni iraniane sono già calate da circa 2,8 milioni a 1,8 milioni di barili al giorno.

Nonostante questo il presidente Hassan Rohani ha affermato che Teheran saprà resistere: “Aggireremo queste sanzioni illegali e ingiuste” e l’Iran “venderà il suo petrolio” nonostante il tentativo degli Usa di ridurne l’esportazione a zero, ha promesso il capo del governo iraniano.

Negli ultimi giorni si sono intensificate le voci secondo le quali anche la Russia, alleata dell’Iran, avrebbe accettato, insieme all’Arabia Saudita, Paese ostile alla Repubblica islamica, di aumentare la propria produzione di petrolio per riempire il vuoto lasciato sui mercati internazionali dalla riduzione delle esportazioni iraniane. “Abbiamo buone relazioni di vicinato con Mosca – ha detto a tal proposito Gharehkhani – ma, come molti altri Paesi, anche la Russia tiene in considerazione i suoi interessi nazionali”.

(di Mojgan Ahmadvand/ANSA)