Roma: Europa sorride, ora svolta campionato

Edin Dzeko festeggiato dai compagni di squadra dopo il secondo gol contro il CSKA. Roma
Edin Dzeko festeggiato dai compagni di squadra dopo il secondo gol contro il CSKA. ANSA/ETTORE FERRARI

ROMA. – L’Europa continua a sorridere, adesso non resta che correggere il tiro in Italia. Con la qualificazione agli ottavi di Champions League ormai a un passo, la Roma si rituffa sul campionato con la consapevolezza di dover battere a tutti i costi la Sampdoria all’Olimpico prima della sosta. Il 2-1 inflitto a Mosca al Cska ha confermato la tendenza positiva dei giallorossi in ambito continentale nonostante una prestazione non del tutto convincente, come evidenziato dallo stesso Di Francesco.

“Potevamo gestire meglio la gara, ci accontentiamo invece di chiudere le partite – l’accusa non nuova mossa dal tecnico -. Non abbiamo continuità in quello che facciamo. Pretendo molto di più, sono arrabbiato perché la nostra crescita deve passare anche attraverso queste partite per poi riportarla in campionato”.

Il concetto è chiaro, Di Francesco è stanco dei black-out che in Europa finora non hanno avuto effetti, ma che viceversa in campionato hanno già provocato danni. Lo testimonia la classifica, con una Roma quasi doppiata dalla Juventus capolista, e distante cinque lunghezze dalla zona Champions League. E il quarto posto a Trigoria è l’obiettivo minimo da centrare in stagione, soprattutto per questioni di bilancio.

Ecco perché la gara con la Samp di domenica pomeriggio è di quelle da non sbagliare assolutamente. Per i giallorossi sarà anche l’occasione per raddrizzare il ruolino di marcia casalinghe che finora recita due vittorie (Frosinone e Lazio), due pareggi (Atalanta e Chievo) e una sconfitta (Spal).

Per andare a caccia dei tre punti Di Francesco cambierà alcuni uomini rispetto alla trasferta di Champions e darà una chance a Schick, pronto a sostituire Dzeko nel ruolo di centravanti. Difficilmente invece giocherà dal primo minuto Javier Pastore, convocato con Fiorentina e Cska, ma spedito addirittura in tribuna a Mosca. L’ex Psg ancora non è al meglio della condizione e non è ipotizzabile al momento vederlo scalzare Lorenzo Pellegrini nel ruolo di trequartista.

E pensare che la svolta tattica in favore del 4-2-3-1 era stata concepita per favorire le prestazioni dell’argentino, che invece adesso appare anche dietro al giovane Zaniolo nelle gerarchie di Di Francesco. In dubbio resta poi la presenza di De Rossi che sta cercando di recuperare dal problema al ginocchio destro, mentre torneranno tra i convocati sia Perotti sia Karsdorp.