Guerra Trump e Cnn, sospeso l’accredito al reporter

Scontro sul video della lite tra il presidente Trump e il giornalista Acosta della Cnn.
Scontro sul video della lite: "La Casa Bianca lo ha manipolato"

NEW YORK. – Ormai è una vera e propria guerra quella fra Donald Trump e la Cnn, combattuta a colpi di accuse reciproche di Fake News. La Casa Bianca ha sospeso l’accredito del giornalista Jim Acosta dopo lo scontro pubblico con il presidente durante la conferenza stampa di ieri. E l’emittente ha duramente criticato la decisione: gli attacchi del presidente ai media “non sono solo pericolosi, sono anti-americani”, ha attaccato la Cnn, difendendo il suo reporter e puntando il dito contro l’amministrazione, colpevole di aver manipolato il video alla base della sospensione delle credenziali.

Dure parole di condanna sono arrivate anche dall’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, che si oppone in modo deciso alla “decisione dell’amministrazione di usare le credenziali di sicurezza del Secret Service come strumento per punire un reporter con il quale ha un rapporto difficile”. Critico anche il New York Times, altro ‘nemico’ del tycoon: la sospensione dell’accredito “è qualcosa che non ho mai visto da quando ho iniziato a coprire la Casa Bianca nel 1996. Altri presidenti non avevano paura delle domande difficili”, ha twittato Peter Baker, il capo corrispondente della Casa Bianca del quotidiano.

Lo scontro fra Trump e Acosta si è consumato sulla carovana dei migranti che si muove verso i confini americani, definita più volte da Trump “un’invasione”. Ad Acosta che lo incalzava al riguardo e rifiutava di consegnare il microfono alla stagista della Casa Bianca, Trump ha intimato: “Ora basta, metta giù il microfono”. Poi si è spinto oltre, definendo il giornalista “un maleducato, una persona terribile. La Cnn dovrebbe vergognarsi di averla”.

Non è andata meglio al reporter successivo, Peter Alexander di Nbc, che ha difeso Acosta definendolo un cronista “diligente”. Trump ha ascoltato e poi replicato: “Non sono neanche un suo fan. Quando si riportano Fake News, cosa che la Cnn fa spesso, allora si è nemici del popolo”.

La sospensione dell’accredito è l’effetto, ha spiegato la Casa Bianca, del rifiuto di Acosta di consegnare il microfono alla stagista addetta, allontanandola con il braccio: “Non tollereremo che un giornalista metta le mani su una ragazza che sta solo cercando di fare il suo lavoro”. Una ricostruzione che Acosta ha liquidato come “una bugia”. “E’ ovvio che non l’ho toccata”, ha detto il reporter.

Per di più, secondo le Cnn, il video twittato dalla portavoce Sarah Huckabee Sanders sullo scontro fra Acosta e Trump è stato manipolato per far sembrare il giornalista più aggressivo nei confronti della stagista, arrivando addirittura a toccarla. Quel video è una “fake news”, ha affermato la Cnn usando la stessa terminologia del presidente, che dell’emittente ha fatto il suo bersaglio preferito. La guerra, insomma, continua.