La rivincita di Obama, stop su Dreamer e oleodotto

Barack Obama all'Università dell'Illinois durante il suo intervento. Nella foto con il dito alzato
Barack Obama all'Università dell'Illinois

WASHINGTON. – La rivincita di Barack Obama su Donald Trump arriva nelle stesse ore in cui l’ex first lady Michelle attacca il tycoon nel suo libro. La giustizia Usa ha infatti bloccato due dei provvedimenti con cui il presidente americano sta tentando di rottamare l’eredita’ del predecessore: la stretta sui dreamer, gli immigrati entrati negli Usa da bambini, e il via libera al contestatissimo oleodotto Keystone XL.

Un doppio schiaffo che arriva nel giorno in cui scatta il cosiddetto decreto anti-carovana, con cui Trump vuole negare il diritto di asilo a chiunque entri illegalmente nel Paese. Un decreto, anche quest’ultimo, che rischia di essere messo in discussione della magistratura. E duramente criticato dall’agenzia dei rifugiati dell’Onu (Unhcr): “Ci aspettiamo che tutti i paesi, compresi gli Usa, garantiscano che qualsiasi persona bisognosa di protezione internazionale e assistenza umanitaria sia in grado di ricevere entrambi con prontezza e senza ostacoli”.

Tutto questo accade nelle convulse giornate che seguono il voto delle midterm e il siluramento del ministro della giustizia Jeff Sessions che mette a rischio le indagini sul Russiagate, con proteste in molte città Usa per ‘salvare’ il lavoro fin qui svolto dal procuratore speciale Robert Mueller. “Non conosco Matthew Whitaker e non ho parlato con lui dell’inchiesta”, ha affermato il tycoon a proposito del ministro nominato pro-tempore, che in realtà viene descritto come un suo fedelissimo.

E’ il tema migranti che Trump vuole continuare a tenere alto, sfidando la nuova maggioranza democratica alla Camera a lavorare per un compromesso: “Servono nuove leggi sull’immigrazione”, ha affermato prima di partire per Parigi dove, insieme a una decina di altri leader tra cui Putin ed Erdogan parteciperà alle celebrazioni del centenario dell’armistizio che pose fine alla prima guerra mondiale. E affronterà in un faccia a faccia Emanuel Macron su temi come i dazi e l’Iran.

Sulle richieste di asilo l’obiettivo delle nuove norme varate dall’amministrazione (il primo atto formato da Whitaker) è quello di scoraggiare le migliaia di migranti dal Centro America che potrebbero arrivare nei prossimi giorni al confine col Messico. Trump torna a parlare di “emergenza nazionale” e ha fatto mettere nero su bianco che chiunque entrerà negli Usa in modo illegale non potrà fare mai più domanda.

Ma tali modifiche alla normativa sull’asilo finora vigente difficilmente non incontreranno ostacoli legali. Come il decreto con cui il tycoon voleva cancellare il Daca (Deferred Action for Childhood Arrivals) varato da Obama nel 2012 per proteggere i dreamer. Lo sforzo di Trump è stato fermato da una Corte d’Appello federale che ha stabilito come l’amministrazione non può eliminare il Daca, perché sarebbe illegale. Si capirà nei prossimi giorni se ci sarà un ricorso.

Intanto un giudice distrettuale del Montana, Brian Morris, ha bloccato il proseguimento dei lavori dell’oleodotto Keystone XL per collegare il Canada alle raffineria americane. ma che e’ fortemente avversato dagli ambientalisti e dalle tribù dei nativi del North Dakota. Per questo Obama lo aveva già bloccato, ma Trump aveva ordinato la ripresa dei lavori. Ora per il giudice la motivazione per l’approvazione del maxi progetto è incompleta e l’opera deve essere fermata.