“Roma” di Cuarón fa il pieno in test sale Usa

Una scena del film Roma, l'Amarcord di Cuarón in bianco e nero
Roma, l'Amarcord di Cuarón in bianco e nero

NEW YORK. – Alfonso Cuarón fa il pieno al box office di New York e Los Angeles, due città apripista per la conquista dell’Oscar: “Roma”, il film che Netflix distribuirà in streaming a partire da metà di dicembre, ha riempito un cinema di West L.A. e due sale di Manhattan, il Landmark at 57 West e l’IFC center, per tutto il lungo ponte di Thanksgiving.

Le proiezioni fanno parte di una controversa strategia pre-Oscar che il colosso globale della televisione ha adottato per migliorare le chance di Cuarón di vincere l’ambita statuetta del miglior film agli Academy Awards il 24 febbraio. Netflix non riporta incassi ma secondo l’Hollywood Reporter “Roma” avrebbe venduto da 90 mila a 120 mila dollari di biglietti nell’arco del lungo week-end del Ringraziamento, il secondo miglior risultato per sala del fine settimana dietro a “The Favourite” di Fox Searchlight che ha ottenuto una media di 105.500 dollari in quattro multiplex a New York e Los Angeles, a sua volta il secondo miglior risultato dopo “La La Land” di quasi due anni fa con oltre 176 mila dollari.

Hollywood sta seguendo da vicino la performance di “Roma”, una saga in spagnolo girata in bianco e nero e ispirata all’infanzia del regista a Città del Messico. La storia è quella di Cleo (l’esordiente Yalitza Aparicio) che va a lavorare per una famiglia della buona borghesia che abita nel quartiere di “Roma” che dà il titolo al film.

Non impegnandosi a tenere le sue pellicole nelle sale per i tre mesi canonici, Netflix non può piazzarli nella maggior parte dei circuiti: anche nel caso delle tre sale di questo week-end è stato costretto a affittarle, una tattica paragonata al “self-publishing”, usata in passato per i film che il servizio in streaming giudicava meritevole di premi.

“Roma” è il primo film di Cuarón dopo “Gravity” che nel 2013 gli ha fatto vincere l’Oscar come miglior regista. Finanziato fuori dal sistema degli studi di Hollywood, oltre a New York e Los Angeles, ha aperto in cinema d’essai in Messico il 21 novembre e il 6 dicembre sarà presentato a Londra e in altri mercati tra cui l’Italia fino a coprire 30 paesi prima dell’uscita su Netflix il 14 dicembre.

Se “Roma”, che a detta della critica è uno dei migliori film dell’anno e il vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia, dovesse ottenere una nomination per miglior film, sarebbe la prima volta nella storia di Hollywood che una candidatura viene assegnata a un film distribuito in questo modo.