Parolin: “Dispiace l’assenza dell’Italia al Global compact”

Un gruppo di migranti che hanno subito atti razzisti. Parolin
Raid razzisti contro migranti

ROMA. – “Non si possono mettere le persone in questa situazione, deve prevalere un senso profondo di solidarietà”. A parlare è il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, commentando la prospettiva che molti migranti arrivati in Italia, con le nuove regole del dl Sicurezza, che è diventato legge, potranno finire per strada, venuta meno la protezione umanitaria che consentiva loro di essere accolti dai Centri.

Il numero due della Santa Sede, che si accinge a partire per il Marocco, per la Conferenza sul Global Compact sulle migrazioni, sottolinea che “dispiace” dover registrare il ‘no’ dell’Italia, come quello di altri Stati, perché per questo tipo di questioni “occorre una risposta comune e globale”. “Speriamo che questo non faccia venire meno l’impegno della comunità internazionale”, ha aggiunto parlando a margine di un evento delle Pontificia Accademia al Palazzo della Cancelleria.

“Il Global compact di per sé non è un obbligo ma è un buon quadro di riferimento per affrontare in maniera comune e per fare una narrativa diversa sulle migrazioni” ha sottolineato Parolin, riferendo che “la Santa Sede ha collaborato a questo documento in misura determinante”, attraverso il dicastero per lo Sviluppo umano integrale.

Ha auspicato un ripensamento sul ‘no’ dell’Italia al Global Compact sulle migrazioni anche il cardinale di Agrigento, Francesco Montenegro, che ha lasciato la presidenza della Caritas per essere più presente nella sua diocesi, dove tra l’altro c’è Lampedusa, da anni un po’ il simbolo della questione migranti per l’Italia. Montenegro ha usato parole durissime per la nuova legge fortemente voluta dal ministro dell’Interno Matteo Salvini: “produrrà più egoismo che sicurezza”.

Poi, anche in riferimento al taglio dei fondi per la sanità dei migranti, ha aggiunto: “Se io penso a me come uomo in un momento di difficoltà e vedo che tutto ciò che mi potrebbe aiutare a stare in piedi mi viene tolto, non hanno risolto il problema, mi hanno ucciso due volte”.

(di Manuela Tulli/ANSA)