Migranti: nei primi sette mesi rallentamento degli sbarchi già avviato nel 2017

La copertina del dossier "Migranti: sfida all'integrazione". Migranti
La copertina del dossier "Migranti: sfida all'integrazione"

MILANO. – I flussi migratori irregolari via mare verso l’Italia sono “drasticamente diminuiti” e “il primato degli arrivi di immigrati è passato dall’Italia alla Spagna”. A confermarlo sono i dati del 24/o Rapporto Ismu sulle Migrazioni 2018, presentato all’Università Statale di Milano, che rilevano come nei primi sette mesi del 2018 sia proseguito il rallentamento degli sbarchi già avviato nel 2017, quando sulle coste italiane arrivarono 119mila persone, il 34% in meno rispetto al 2016.

Tra gli stranieri presenti in Italia, secondo il report, risultano irregolari l’8,7%, 533mila persone (nel 2016 erano l’8,2%); solo 7.045 gli espulsi effettivi dall’Italia (di cui oltre 4mila in modo forzato), a fronte dei 36mila raggiunti dal decreto di espulsione nel 2017. In generale, aumenta la percentuale degli immigrati nella popolazione italiana, che raggiunge il 10%: al primo gennaio 2018, sono 6 milioni e 108mila gli stranieri in Italia, su 60 milioni e 484mila residenti. Si è toccata quindi la “soglia simbolica”, come viene definita nel report, di uno straniero ogni dieci abitanti.

Rispetto all’anno precedente, l’incremento è stato del 2,5%. Sono in calo invece, le acquisizioni di cittadinanza italiana, anche se sono destinate a persistere nel tempo: 147mila ‘nuovi italiani’ nel 2017 (55mila in meno rispetto al 2016) con previsioni a dieci anni di raggiungere cifre tra 1,6milioni e 1,9 milioni.

Sul fronte del lavoro, per il terzo anno consecutivo prosegue la riduzione della disoccupazione tra stranieri con 30mila disoccupati in meno: sono oltre 2 milioni e 423mila gli occupati, con un salario che però rimane inferiore a quello degli italiani del 35%. Nel 24/o Rapporto Ismu c’è anche un focus sugli studenti: durante l’anno scolastico 2016/2017 i bambini e ragazzi stranieri in età scolare presenti nelle classi hanno segnato un +9,4%, pari a 826mila (11mila in più rispetto all’anno precedente).

Il tema delle migrazioni, secondo Fondazione Ismu, è spesso soggetto a “drammatizzazioni e strumentalizzazioni” anche in anni come l’ultimo in cui i flussi migratori irregolari sono diminuiti: “Una strumentalizzazione scorretta che rappresenta una minaccia per la convivenza sociale”, ha detto il segretario della Fondazione Vincenzo Cesareo.

Sui migranti è intervenuto anche il cardinal Montenegro, arcivescovo di Agrigento ed ex presidente di Caritas, commentando il DL Sicurezza, un provvedimento del governo che è un segno di “debolezza” e non di “forza” perché “quando non riesco ad affrontare i problemi come vorrei taglio i rami”. “Se penso a me come uomo in un momento di difficoltà e vedo che tutto ciò che mi potrebbe aiutare a stare in piedi mi viene tolto, non hanno risolto il problema, mi hanno ucciso due volte”, ha detto il Cardinale parlando del decreto sicurezza e del taglio dell’assistenza sanitaria per i migranti in manovra.