Tweet di Salvini su blitz della Polizia. Spataro: “Compromette gli arresti”

Armando Spataro, procuratore di Torino, durante la cerimonia di saluto presso il PalaGiustizia di Torino.
Armando Spataro, procuratore di Torino, durante la cerimonia di saluto presso il PalaGiustizia di Torino, 18 gennaio 2018. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

TORINO. – Il ministro dell’Interno si rallegra via twitter per una raffica di arresti e il magistrato lo rimprovera per la fuga di notizie e il “conseguente rischio di danni al buon esito dell’operazione”. E’ polemica fra Matteo Salvini, numero uno del Viminale, e Armando Spataro, numero uno della procura di Torino.

A fare da sfondo è un’inchiesta contro la mafia nigeriana e, in particolare, su di un clan riconducibile alla confraternita degli Eiye (“Le Aquile”), che si stava ricostituendo dopo una retata del 2016. Il vicepremier, alle 8:57, ha rivelato sui social network che, mentre a Palermo i carabinieri smantellavano la ‘nuova cupola’ di Cosa Nostra, nel capoluogo piemontese “altri 15 mafiosi nigeriani” venivano “fermati dalla polizia”.

A metà mattinata, però, è emerso che solo otto delle catture previste erano state eseguite. E Spataro, passata qualche ora, ha diffuso una nota stampa in cui, oltre a sottolineare che “le ricerche di coloro che non sono ancora stati arrestati” era “ancora in corso”, e che non tutti gli indagati devono rispondere di associazione mafiosa, si è augurato che “in futuro il ministro dell’Interno eviti comunicazioni simili” o “voglia quanto meno informarsi sulla tempistica”.

Durissima la replica di Salvini: “Qualcuno farebbe meglio a pensare prima di aprire bocca. Se il procuratore è stanco, si ritiri dal lavoro: gli auguro un futuro serenissimo da pensionato. E’ inaccettabile dire che il ministro dell’interno possa compromettere degli arresti. Alle 7:22 ho ricevuto un messaggio dal Capo della Polizia e mi sono sentito libero di ringraziare le forze dell’ordine: il tweet è di un’ora mezza dopo, non ho messo a rischio nulla”. E ancora: “Gli attacchi politici lasciamoli fare ai politici. Altrimenti ci si candidi”.

Quindi, alle 18:49, il ministro ha annunciato di avere una comunicazione dalla polizia: “La polizia mi ha confermato che l’operazione era finita”. Salvini riceve ogni mattina dai vertici delle forze dell’ordine i resoconti sulle principali operazioni della giornata e spesso le commenta con note o tweet di complimenti come è accaduto in questo caso.

Spataro – che andrà in pensione a metà dicembre – incassa nel corso della giornata la solidarietà del vicepresidente del Csm, David Ermini (“il suo impegno è da grande e leale servitore dello Stato” e “non può essere in alcun modo messo in discussione da toni sprezzanti”) e di Anm Piemonte. Nel Consiglio superiore della magistratura, Area chiede l’apertura di una pratica a tutela del procuratore.

Numerose le critiche al vicepremier dal centrosinistra. Fra gli esponenti del Pd, Carmelo Miceli (componente della Commissione antimafia) dice che “la bulimia comunicativa di Salvini rischia di produrre al Paese più danni che guadagni”; l’ex ministro Andrea Orlando ricorda che “Spataro combatte da una vita mafia e terrorismo” e che “un ministro che tenta in modo ridicolo di bullizzarlo si commenta da sé”. Roberto Saviano, da parte sua, esprime solidarietà al procuratore e definisce Salvini “il ministro più scarso del governo”.

Non è la prima volta che Spataro e Salvini si scambiano dei colpi. A ottobre il magistrato aveva dato un giudizio severo al Decreto sicurezza; a luglio si era detto del parere che, quando un barcone attracca, non è possibile impedire ai migranti di scendere a terra e mandarli via senza fare degli accertamenti (“idea bizzarra”, aveva risposto il vicepremier). A Torino, Salvini è indagato per vilipendio dopo una dichiarazione sulla “magistratura schifezza” rilasciata nel 2016 in difesa del leghista Edoardo Rixi, processato a Genova per le “spese pazze” in Consiglio regionale.

(di Mauro Barletta/ANSA)