Giochi: in calo nel 2017, spesa ed Erario chiudono con -1%

Una persona giocando con le slot-machine. Giochi
Giochi: 2017 in calo

ROMA.- Si chiude in leggero ribasso il 2017 per il settore dei giochi. Sia la spesa dei giocatori, sia l’introito per l’Erario fanno segnare un -1% che di fatto attesta un sostanziale equilibrio rispetto al 2016. Al calo, più o meno globale, di tutti i giochi si contrappone la crescita delle scommesse, sia sportive sia virtuali. Un’ascesa ormai costante negli anni, a discapito di altri settori, come il poker cash, il lotto e le scommesse ippiche.

Nel dettaglio, lo scorso anno i giocatori hanno speso 18,9 miliardi di euro, a fronte dei 18,1 del 2016, mentre l’Erario ha incassato 10,3 miliardi, poco meno dei 10,4 dell’anno precedente. E’ questo il resoconto del Libro Blu 2018 presentato oggi dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli che ha passato sotto la lente l’attività dello scorso anno durante il quale sono stati controllati 35.166 esercizi, circa 1.600 in più del 2016, con un totale di sanzioni tributarie lievitato a 44,6ilioni di euro, quasi il 50% in più rispetto all’anno precedente.

“Nel settore dei controlli – si legge nel documento – Adm è rivolta all’individuazione di tutte le forme di irregolarità nelle modalità di offerta autorizzata (ad esempio: non conformità delle apparecchiature, irregolarità dei comportamenti, irregolarità nella gestione dei flussi finanziari, nel pagamento delle vincite e nell’entrata erariale) e al deciso contrasto a tutta l’offerta illegale, con verifiche capillari e pesanti sanzioni”.

Dai dati pubblicati emerge una crescita significativa delle scommesse sportive. Nel 2017 gli italiani hanno speso 790 milioni di euro, mantenendo il trend in crescita dei due anni precedenti. E’ la Campania la regione che scommette di più con 183 milioni di euro di spesa. Staccate, in seconda e terza posizione, Lombardia (91 milioni) e Puglia (90 milioni).

Aumentata anche la spesa per quanto riguarda le scommesse virtuali, passate dai 191 milioni del 2016 ai 234 del 2017. Anche in questo caso la spesa più alta è stata registrata in Campania (55 milioni di euro), mentre in Valle d’Aosta la spesa è stata praticamente assente. E’ la Lombardia la regione con la maggiore spesa (3,3 miliardi) seguita da Lazio e Campania, entrambe a 1,8 miliardi. Ultima in classifica la Valle d’Aosta con appena 32 milioni di euro spesi nella fortuna.

(di Domenico Palesse/ANSA)