Tuffi: Cagnotto e Dallapè tornano e sognano Tokyo 2020

Tuffi Europei: oro Cagnotto-Dallapè nei 3 metri sincro
Tuffi, Europei: oro Cagnotto-Dallapè nei 3 metri sincro. (Archivio)

BOLZANO.- I bimbi rallegrano la casa, ma anche la piscina. In braccio alla nonna la piccola Ludovica guarda un tuffo della mamma Francesca Dallapè e della ‘zia’ Tania Cagnotto e poi applaude con le sue piccole manine, strappando una risata ad atlete ed allenatori. Le due vice campionesse olimpiche sono tornate ad allenarsi, dopo essere diventate entrambe mamme. Il sogno è una medaglia ai giochi olimpici di Tokyo 2020.

“Mi alleno volentieri, perché non sento più la pressione e anche perché in questo modo ho due ore per me che mi danno un po’ di energia per fare poi la mamma”, scherza Cagnotto. Soprattutto Tania considerava la sua carriera conclusa. L’argento a Rio 2016, conquistato nel sincro con l’amica Francesca, è stato il migliore dei modi per dire addio.

“Non pensavo di tornare a gareggiare – ammette la bolzanina -, nel maggio 2017 avevo fatto la mia gara di addio e avevo appeso il costume al chiodo. L’idea di Francesca all’inizio sembrava una follia, ma poi mi sono convinta”. Oggi è una giornata speciale, perché le bimbe Maya e Ludovica non sono rimaste a casa, ma sono venute in piscina a Bolzano.

“La priorità ormai ovviamente è Maya”, mette in chiaro Cagnotto. “Ha solo dieci mesi e non voglio perdermi questi momenti”, aggiunge. Francesca è diventata mamma nove mesi prima di Tania. “La gestione – conferma la trentina – è cambiata, finito l’allenamento fai tutto velocemente per tornare a casa”.

“E’ bello condividere con Tania le stesse emozioni, non solo quelle dello sport, ma ora entrambe abbiamo una bimba e ci confrontiamo anche sulle pappe”, aggiunge Dallapè lanciando uno sguardo divertito all’amica. Nonno Giorgio Cagnotto fa ‘volare’ Maya sulla piscina in modo che possa toccare l’acqua.

“Se non fossimo convinti di poter farcela e andare a Tokyo, non saremmo qui. Come tecnico faccio il tifo alle due ragazze, come nonno invece meglio che non ne parliamo”, scherza Cagnotto. Il ritorno delle due veterane, ne è convinto anche il direttore tecnico Oscar Bertone, “non fa bene solo alle due neomamme, ma a tutto l’ambiente dei tuffi”.

Il biglietto per i giochi olimpici è infatti solo per una coppia azzurra e di certo anche le campionesse europee in carica Chiara Pellacani e Elena Bertocchi diranno la loro. Comunque vada, l’Italia ci andrà per vincere una medaglia e, a questo punto, sull’aereo potrebbero salire anche Maya e Ludovica.

(di Stefan Wallisch/ANSA)