Spettro Russiagate su Trump, chiesto carcere per Cohen

L'avvocato Michael Cohen alle spalle di Donald Trump.
L'avvocato Michael Cohen alle spalle di Donald Trump.

WASHINGTON. – Si mette male per Michael Cohen, l’ex avvocato di Donald Trump invischiato nel Russiagate. I procuratori federali che da tempo indagano sulla sua persona, tra cui il procuratore federale che coordina le indagini del Russiagate Robert Mueller, hanno chiesto “un periodo sostanzioso di detenzione” per colui che fino a poco tempo fa era uno degli uomini più vicini al tycoon. Questo nonostante Cohen si sia dichiarato colpevole e abbia collaborato con gli investigatori, attirandosi le ire del presidente americano.

Ma la sua collaborazione – spiegano i procuratori in una serie di documenti depositati presso la corte di Manhattan che dovrà emettere la sentenza la prossima settimana – non può cancellare i reati commessi: la violazione delle leggi sui finanziamenti elettorali durante la campagna del 2016 e aver mentito al Congresso nell’ambito dell’inchiesta sulle interferenze della Russia sulle elezioni presidenziali del 2016.

Inoltre Cohen è ritenuto colpevole di aver mentito sul pagamento di due donne per metterle a tacere sulle presunte relazioni con Trump: l’ex pornostar Stormy Daniels e l’ex modella di Playboy Karen McDougal. In tutto Cohen rischia una pena che dovrebbe aggirarsi sui quattro anni di carcere.

Per i procuratori si sarebbe in particolare coordinato con la campagna di Trump per tentare di influenzare il voto del 2016. Avrebbe inoltre mentito sul progetto ambizioso della costruzione di una Trump Tower a Mosca, con tanto di penthouse da dare in dono allo zar del Cremlino Vladimir Putin. Un investimento che avrebbe potuto portare nelle casse della Trump Organization – sottolineano i procuratori – centinaia di milioni di dollari dalla Russia.

Mueller ha comunque definito “utili e rilevanti” le informazioni fornite da Cohen, che fanno risalire i primi tentativi dei russi di contattare la campagna di Trump già al 2015. Per questo il procuratore speciale raccomanda di tenere conto anche di questo nella sentenza di condanna. Mueller, a differenza di Cohen, ha invece chiesto nei giorni scorsi di non punire con il carcere Michael Flynn, l’ex consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca anch’egli invischiato nel Russiagate. Flynn, come Cohen, ha deciso di collaborare con la giustizia.