Baseball: Alex González ha deciso di appendere il guanto al chiodo

Alex González lascia il baseball giocato
Dopo 16 stagioni Alex González lascia il baseball giocato. foto cortesia

CARACAS – Dopo un infortunio alla spalla, circa due anni fa, Alex González (41 anni) aveva pensado di ritirarsi e di appendere gli scarpini al chiodo. Ma, quel pensiero non era di suo gradimento. Alex voleva ritirarsi davanti al suo pubblico, quello dello stadio Universitario (tana dei Leones del Caracas). Per questo motivo ha lavorato sodo per poter scendere in campo senza sentire dolore. Il suo sogno era quello di farlo con addosso la maglia della sua squadra del cuore, quella dei Leones, team con cui a giocato per 16 stagioni.

“Ricordo il mio primo giorno come se fosse ieri, sono entrato in sostituzione di Omar Vizquel in una gara contro i Caribes. Giocare nel ruolo di intermezzo non é facile, però ho approfittato al massimo l’occasione. Il lavoro quotidiano e la disciplina mi hanno aiutato a crescere” ha dichiarato il giocatore melenudo a fine gara.

Ad inizio stagione, González aveva pensato: che miglior modo per dire addio al baseball giocato? Farlo in un Magallanes-Leones, quello che era in programma lo scorso 7 dicembre. Ma quella gara é stata rinviata a causa della tragica scomparsa dei peloteros Luis Valbuena e José Castillo. Allora ha deciso di farlo nel doppio gioco contro le Águilas del Zulia.

“Ho voluto chiudere la stagione giocando nel ruolo dove ho iniziato il mio percorso nel mondo del baseball, nel ruolo di short stop. Avrei potuto ritirarmi due anni fa, quando mi sono infortunato alla spalla. Però non potevo dire addio senza salutare i tifosi dei Leones del Caracas. Ho voluto dire addio giocando”.

Nella LVBP ha giocato sempre con i Leones. foto cortesia

Durante la sua carriera, il pelotero nato 41 anni fa a Maracay, ha giocato non solo nella Liga Venezolana de Baseball Profesional, ma anche in Major League Baseball dove ha difeso le maglie dei Florida Marlins, Boston Red Sox, Cincinnati Reds, Atlanta Braves, Toronto Blue Jays, Milwaukee Brewers e Detroit Tigers. Nel periodo in MLB la miglior prestazione é stata con i Marlins con cui ha partecipato in un All-Star Game (1999) ed ha vinto le World Series (2003). Mentre nella LVBP la miglior stagione é stata la 2005-2006 quando ha vinto il campionato e la Serie del Caribe.

“Vincere un campionato é una cosa indimenticabile, quella é una cosa che sempre ricorderai. Quando esco per strada i tifosi dei Leones si ricordano sempre del punto che ho segnato nella Serie del Caribe e ci ha regalato la vittoria. Mentre a Miami i tifosi si ricordano del fuoricampo che ho messo a segno nelle gara 4 delle World Series contro i New York Yankees”.

González ha lasciato il baseball giocato, ma anche detto che non abbandonerà i diamanti: vuole lavorare come coach.

Con la maglia dei Leones ha vinto lo scudetto nella stagione 2005-2006. foto cortesia

Nella conferenza stampa post gara, González ha voluto ricordare José Castillo, compagno di squadra nei Leones.

“Io sono stato uno dei primi che lo ha ricevuto qui nei Leones. Per me lui é come un fratello, un grande compagno in questo sport. Era un amico, un padre e dobbiamo ricordarlo cosí com’era: carismatico ed allegro. Non possiamo parlare di cose tristi di Castillo, lui non é mai stato una persona triste”.

“Ricordo l’ultimo giorno che é venuto qui all’Universitario, mi ha cercato nel clubhouse, mi ha abbracciato e mi ha chiesto delle mazze. Io scherzavo con lui. Gli ho detto di non usarle quel giorno. Come tradizione, nel mondo del baseball, se regali a un pelotero dell’altra squadra una mazza non può usarla contro di te. Mi ha detto che si trovava a suo agio con quelle mazze. In effetti, quel giorno, si é trovato bene ha messo a segno tre hit contro di noi. So che adesso ci guarderà e ci proteggerà da lassù”.

Il mondo del baseball lo ha salutato ieri: un campione, una bandiera, che ha lottato sempre per realizzare il suo sogno quello di essere pelotero.

(di Fioravante De Simone)