Gli italiani “spariti” nel mondo, dal Kenya alla Siria

Luca Tacchetto e Edith Blais
Luca Tacchetto e Edith Blais (foto da facebook)

ROMA. – Con la scomparsa di Luca Tacchetto, l’architetto padovano sparito con l’amica canadese Edith Blais in Burkina Faso da metà dicembre, sale a sette il numero degli italiani di cui si sono perse le tracce nel mondo. Alcuni, come la volontaria milanese Silvia Romano sono stati rapiti, di altre non si hanno notizie.

Ecco chi sono:

PAOLO DALL’OGLIO, 64enne gesuita romano con un’esperienza trentennale in Siria per il dialogo tra cristiani e musulmani, scompare il 29 luglio del 2013 a Raqqa: avrebbe dovuto incontrare un emiro locale, nel quartier generale dell’Isis, per facilitare la liberazione di un prigioniero. Da allora, numerose le dichiarazioni di sedicenti testimoni, informatori, disertori di diversi gruppi armati, senza mai alcuna prova che fosse ancora vivo. Ad ottobre 2017, l’ultima rivelazione di un ex miliziano Isis secondo cui Dall’Oglio sarebbe stato ucciso subito dopo la sua cattura, ma nessun riscontro.

Il 32enne bresciano ALESSANDRO SANDRINI parte per una vacanza in solitaria in Turchia, il 3 ottobre 2016. Per un anno non si sa più nulla, fino al 19 ottobre 2017 quando chiama la madre: “Non so dove sono, mi hanno sequestrato”. Per gli inquirenti bresciani è al confine con la Siria, ma la vicenda non è chiara. Non si conoscono i carcerieri, non ci sono rivendicazioni o richieste di riscatto. Nei mesi successivi contatta altre volte la madre per chiedere aiuto. Ad agosto, in un video con una tuta arancione, con due uomini armati alle spalle, lancia un appello: “mi uccideranno”.

TRE VENDITORI AMBULANTI NAPOLETANI, il 60enne Raffaele Russo, il figlio Antonio ed il nipote Vincenzo Cimmino (25 e 29 anni), scompaiono nello stato messicano di Jalisco il 31 gennaio scorso. A luglio, viene arrestato il capo di un cartello della droga che avrebbe corrotto dei poliziotti per fermare i tre e farseli consegnare. Ma nessuna altra novità.

SILVIA ROMANO, giovanissima volontaria milanese viene rapita in Kenya da un commando di tre persone il 20 novembre scorso. Nei giorni successivi vengono effettuati arresti e fermi, ma di Silvia non ci sono tracce anche se le forze di sicurezza si dicono certe che sia prigioniera nella contea meridionale di Tana Delta e non sia stata trasferita nella confinante Somalia e ‘venduta’ ai terroristi islamici al- Shabaab.