Pordenone: cartello sui rifiuti denigra i napoletani, rivolta social

Pordenone: cartello sui rifiuti denigra i napoletani
Pordenone: cartello sui rifiuti denigra i napoletani.

PORDENONE. – Tre fotocopie e un po’ di nastro adesivo e sui social si scatena il finimondo. Perché su quei tre fogli A4 attaccati ad altrettanti cassonetti dei rifiuti, un cittadino pordenonese ha ammonito i residenti dell’isolato circa il comportamento da tenere in fatto di smaltimento delle immondizie. Ponendo come termine di paragone negativo il capoluogo partenopeo: “Lasciate pulito, non siamo a Napoli: civiltà significa rispetto della città in cui si vive”.

Tutto sarebbe finito lì se un altro residente del quartiere di Roraigrande – di origini meridionali – non si fosse preso la briga di girare un video e di inviarlo ad alcuni siti napoletani, aggiungendovi la propria indignazione. Tra la vecchia stampante e la tecnologia delle dirette Facebook non c’è stata partita: il messaggio è diventato virale. Il movimento di protesta è cresciuto di ora in ora fino a che sono intervenute le istituzioni.

“Risale ad un periodo lontano l’immagine di Napoli sfigurata dalla cattiva gestione del ciclo dei rifiuti”, ha scritto Flavia Sorrentino, delegata all’autonomia della Città di Napoli-Ufficio Difendi la Città di Napoli, in una lettera inviata al sindaco di Pordenone.

“Civiltà significa rispettare una comunità che rappresenta la terza città d’Italia e che, per vocazione storica e geografica, è capitale del Mezzogiorno – ha aggiunto Sorrentino -. Servirsi del nome di Napoli come esempio di negatività è diventata abitudine deprecabile, discutibile e contestabile soprattutto quando chi si presta a questo tipo di affermazioni esprime un concetto ormai introiettato per faciloneria e non più sottoposto a critica di coscienza, creando ripercussioni sullo sviluppo locale e sullo stato d’animo di quanti a Napoli sono legati”.

Le scuse del primo cittadino di Pordenone Alessandro Ciriani sono arrivate in tempo reale: “E’ stata l’iniziativa di un cretino – sono le parole usate dall’amministratore friulano -: quel cartello ha indignato tutti, ma non dobbiamo ingigantire questa vicenda. Il Comune non solo ha preso le distanze, ma ha già provveduto, appena informato dell’accaduto, a rimuovere i tre fogli”. “Il gesto scellerato di un singolo individuo – ha concluso il sindaco – non può minare la storia di una città che è fatta di generosità e altruismo, apertura mentale e condivisione”.