Tav: guerra di cifre sui costi. Conte: “Sono agnostico”

Un tratto dei lavori della TAV
Un tratto dei lavori della TAV. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

TORINO. – Nell’attesa che venga finalmente svelato l’esito dell’analisi costi-benefici sulla Tav Torino-Lione, va in scena un’altra puntata della guerra delle cifre. Comincia il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli: “non costerà 8,6 miliardi di euro, ma 11 solo per quanto riguarda il tunnel di base e 20 miliardi in totale”.

Immediata la replica del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. “I costi di cui ha parlato Toninelli sono precedenti all’accordo del 2012: la Torino all’Italia costerà 4,6 miliardi, do cui 2 miliardi e 885 milioni per la tratta internazionale e 1,7 per quella nazionale, senza tener conto della disponibilità dell’Ue ad aumentare la sua quota di partecipazione”.

L’intesa di 7 anni fa è quella che ha varato la costruzione della Torino-Lione per fasi, partendo dalla tratta transnazionale Susa-Saint-Jean-de-Maurienne con i 57,5 km della maxi-galleria. Sulla questione Tav tra Italia e Francia è intervenuto il presidente del Consiglio. “Sono agnostico sulla Tav: – ha detto Giuseppe Conte – ora c’è la commissione che ha completato l’istruttoria. Voglio valutare i suoi lavori: non ha senso dire di interrompere o meno”.

Il risultato dell’accertamento affidato dal ministero sarebbe prossimo a essere svelato: “E’ unica opera che stiamo congelando. Le altre non le abbiamo bloccate, come dimostra il Terzo Valico – ha spiegato Toninelli – Nei prossimi giorni arriverà l’analisi costi-benefici e chiuderemo anche questo dossier”.

Fonti del Mit in serata hanno poi dettagliato la ricostruzione dei costi fatta da Toninelli con somma oltre i 20 miliardi: 11 per il tunnel di base, 1,7 per la tratta italiana, 7,7 per quella francese. Se all’Italia “conviene, la Torino-Lione si farà – ha puntualizzato Toninelli – se non ci conviene useremo quei soldi per mettere in sicurezza ponti, gallerie e viadotti che stanno crollando. Non deciderò sulla base di opinioni mie personali o di opinioni politiche.

L’analisi costi-benefici fatta dai tecnici sarà basata sui numeri. E sulla base di questo ci accorderemo all’interno della maggioranza di Governo e con la commissione Ue e con la mia omologa francese”. I dati illustrati da Toninelli sono contestati dal presidente della Regione Piemonte: “dopo l’accordo del 2012 i costi per l’Italia – dice Chiamparino – sono di circa 4,6 miliardi, di cui 2,885 mld per la tratta internazionale e 1,7 per quella nazionale, senza tener conto della disponibilità dell’UE ad aumentare la sua quota di compartecipazione”.

Nella querelle è entrato anche Stefano Esposito, ex senatore Pd: “I costi della Torino-Lione sono certificati e l’Italia, tra la parte internazionale e la tratta nazionale dovrà spendere 4,7 miliardi di euro. Il ministro Toninelli racconta la solita balla, lo sfido a certificare i suoi dati pubblicamente”. Nel frattempo, continuano a crescere le adesioni al flash mob Sì Tav organizzato per sabato prossimo a Torino: in piazza Castello ci saranno anche il ‘sistema delle imprese’, sindacati, cooperative e ordini professionali.