Il presidente Mattarella richiama l’attenzione sulla “questione Venezuela”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

MADRID – «Non ci può essere incertezza o esitazione sulla scelta tra volontà popolare e richiesta di autentica democrazia da un lato e dall’altro la violenza della forza e le sofferenze della popolazione civile». Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella nel richiamare l’attenzione del mondo politico sulla “questione Venezuela”.

Il capo dello Stato, nel corso dell’inaugurazione del centro rifugiati Astalli a Roma, ha precisato che la situazione in Venezuela “è particolarmente importante anche per l’Italia”, soprattutto per lo “strettissimo legame tra i due Paesi”. Il presidente Mattarella ha quindi fatto riferimento ai tanti italiani e cittadini di origine italiana che vivono in Venezuela.

– Una condizione – ha detto – che ci richiede senso di responsabilità e chiarezza su una linea condivisa con tutti i nostri alleati e i nostri partner nell’Ue.

Il presidente Mattarella ha ritenuto che l’iniziativa accordata dai paesi latinoamericani “è significativa e di grande importanza”.

– E’ un richiamo e un insegnamento per l’Europa che non è ancora riuscita a elaborare un approccio e un programma comune – ha commentato mentre Madrid, Parigi, Berlino, Londra, Vienna e Stoccolma  riconoscevano, uno dopo l’altro, Juan Guaidó come presidente ad interim.

Il Senatore Pier Ferdinando Casini ha ringraziato il capo dello Stato.

– Con le sue parole – ha affermato – ha risposto al pressante grido degli italiani a Caracas che ieri, in apertura della manifestazione popolare, si erano rivolti a lui. Per il governo – ha aggiunto l’ex presidente della Camera – il tempo delle parole è finito e l’Italia non può voltare le spalle a milioni di nostri connazionali, continuando a sostenere un’inaccettabile equidistanza tra Maduro e il Parlamento.

M5S contrario ad ogni “ingerenza”

Contrari ad ogni intervento sono sempre gli esponenti del Movimento 5 Stelle che condividono la linea dettata dalla Russia. Di tutt’altra opinione i leader della Lega. Questi ritengono che Nicolás Maduro sia “uno degli ultimi dittatori di sinistra rimasti in giro. Considerano che governa con la forza e affama il suo popolo”.

Di Battista ribadisce la posizione del M5S con un post su Facebook.

“Ci vuole coraggio a mantenere una posizione neutrale in questo momento, lo so. L’Italia non è abituata a farlo. Ci siamo sempre accodati in modo vile agli esportatori di democrazia. L’Europa dovrebbe smetterla in modo definitivo di obbedire agli ordini statunitensi. Il mondo va avanti. Suggerisco coraggio e lungimiranza e soprattutto una difesa sostanziale dell’art.11 della Costituzione”.

Il grillino sostiene che la quantità di “democrazia” che si vuole esportare in Venezuela è sempre direttamente proporzionale alla quantità di petrolio presente; assicura che se il Venezuela non fosse tra i paesi più ricchi di greggio al mondo, oggi nessuno si interesserebbe ai diritti dei suoi cittadini e difende la tesi della “non ingerenza” nelle faccende di altre nazioni.

Redazione Madrid