Iran: “Italia e Grecia non ci comprano più il petrolio”

Iran: piattaforma petrolifera semicoperta dalla bandiera iraniana.
Iran: piattaforma petrolifera

ISTANBUL. – Italia e Grecia hanno smesso di importare petrolio dall’Iran. Nonostante siano tra gli 8 Paesi – gli unici dell’Unione europea – a essere stati esentati fino a maggio dalle sanzioni Usa sull’acquisto del greggio di Teheran, i loro operatori hanno bloccato gli acquisti con mesi di anticipo.

“Li abbiamo chiamati molte volte, ma non hanno risposto neanche alle nostre richieste di chiarimento”, si è lamentato il ministro iraniano del Petrolio, Bijan Zanganeh, secondo cui l’Europa si sta facendo trascinare dagli Usa verso l’obiettivo di azzerare le entrate di Teheran dal settore petrolifero, strategico per la sua economia: un caposaldo del piano di “massima pressione” delineato da Donald Trump.

Lo stop alle importazioni dall’Italia viene confermato anche da fonti dell’Eni. Del resto, già ultimi dati diffusi dall’Unione petrolifera segnalavano un improvviso azzeramento degli acquisti a novembre, proprio quando Roma aveva ottenuto l’esenzione. Nei primi 10 mesi dello scorso anno, dall’Iran erano arrivate 6 milioni di tonnellate di petrolio, con un picco di oltre 800 mila ancora ad agosto.

Prima delle sanzioni, l’Italia era il maggior acquirente Ue del greggio di Teheran. Che malgrado il brusco stop, a novembre 2018 rimaneva il quarto esportatore dopo Azerbaigian, Iraq e Arabia Saudita. Ma le aziende attive nel settore hanno preferito cambiare fornitore, ignorando l’estensione della scadenza concessa dagli Stati Uniti per facilitare l’adeguamento alle sanzioni dei Paesi più esposti.

Una nuova fonte di tensioni, a pochi giorni dalla creazione del meccanismo finanziario Isntex, con cui Francia, Germania e Regno Unito vogliono favorire il proseguimento degli scambi con l’Iran. Ma la Repubblica islamica accusa l’Ue di ritardi nell’implementazione, temendo che finisca per servire gli scopi dei suoi “nemici”.

Secondo Teheran, le sue esportazioni proseguono verso altri Paesi esentati: Cina, Corea del Sud, India, Giappone e Turchia. Ma anche Ankara a novembre aveva azzerato i suoi acquisti di greggio dall’Iran, che era il maggior esportatore in Turchia. Recep Tayyip Erdogan ha però annunciato a più riprese di non voler adeguarsi alle sanzioni americane, cercando vie alternative per continuare gli scambi.

(di Cristoforo Spinella/ANSA)