Caicedo di rigore, la Lazio vede la zona Champions

Lazio -Empoli 1-0: al 42' del pt, Provedel atterra Caicedo in area di rigore, dal dischetto lo stesso Caicedo sigla il vantaggio.
Lazio-Empoli 1-0: al 42' del pt, Provedel atterra Caicedo in area di rigore, dal dischetto lo stesso Caicedo sigla il vantaggio. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

ROMA. – Tre punti e poco altro. Grazie al successo di misura sull’Empoli la Lazio sale a 38 punti ed è quarta scavalcando momentaneamente Milan, Atalanta e Roma. Ma la rete su rigore, guadagnato e trasformato da Caicedo sul finire del primo tempo, è rimasta fino alla fine un bottino esile, difeso con fatica dai padroni di casa, imprecisi e disordinati per lunghi tratti dell’incontro.

L’11 laziale è parso stanco, poco lucido, finendo per chiudere sotto l’assedio empolese, che però non ha prodotto effetti. I toscani non vincono ormai da due mesi e devono incassare la tredicesima sconfitta in 23 turni di campionato. Inzaghi preferisce risparmiare Immobile e Luis Alberto, nemmeno in panchina. Subito spazio a Romulo, schierato titolare dal 1′ minuto sulla corsia destra del centrocampo.

Davanti l’inconsueta coppia Correa-Caicedo. Empoli prudente con la difesa a cinque. In attacco Farias ed il bomber Caputo. Ivan Provedel macchia un ottimo primo tempo con l’errore che lo costringe a stendere in area Caicedo, rigore trasformato dallo stesso attaccante ecuadoriano al 42′. La palla indietro di Dell’Orco è avventata, ma il portiere empolese ha i riflessi lenti e lascia il tempo a Caicedo di avventarsi su di lui, costringendolo al fallo. Chiffi non ha dubbi e la Lazio va al riposo in vantaggio senza grande merito. Gioco e lento, tanti errori a centrocampo, Correa poco partecipe della manovra. L’assenza di Parolo si fa sentire, ma anche Leiva non sembra in una delle sue serate migliori.

Era partito meglio l’Empoli, con azioni manovrate e veloci. Ma alla squadra di Iachini manca la qualità nell’ultimo passaggio, quello decisivo. Buone idee, messe male in pratica. Come al 28′, quando un contropiede cinque contro tre viene vanificato da un traversone fuori misura. Un minuto dopo Correa si fa bloccare da Provedel in area. Milinkovic spedisce a lato di testa (33′) uno dei pochi cross scodellati da Lulic. Tutta qui la Lazio fino all’ingenuità di Provedel, sfruttata benissimo da Caicedo, decisivo come a Frosinone.

La ripresa, nonostante i tanti cambi, non offre molto di più Acerbi sfiora il 2-0 all’11’ con un colpo di testa che Provedel devia in angolo. Sull’altro fronte Krunic spreca a lato un suggerimento in area di Di Lorenzo. L’ultima occasione dell’Empoli al 33′, quando il colpo di testa di Silvestre attraverso tutto lo specchio della porta di Strakosha, senza trovare nessuno pronto alla deviazione. Il triplice fischio è una festa per la Lazio, ma anche una liberazione.