A otto anni a scuola in limousine, proteste sul web

Una limousine bianca
Limousine in una foto d'archivio.

BARI. – Mentre tutti i bambini salivano a bordo del pulmino comunale all’uscita di una scuola alle porte di Bari, ad attendere una loro compagna che quel giorno compiva otto anni c’era una fiammante limousine lunga cinque metri. La piccola, insieme ad alcuni amichetti, è salita nell’auto che è sfrecciata via tra lo sgomento di tanti genitori.

In particolare tra l’incredulità di una mamma che sul web ha scatenato le polemiche con un post su Facebook in cui, rivolgendosi alla dirigente scolastica, ha scritto: “Stasera toccherà a noi famiglie mettere una pezza, cercando di circostanziare il significato di quella bravata, riportando i nostri figli alla realtà. Tanto già lottiamo con il mito dei calciatori e dei ballerini di Amici, adesso dobbiamo solo aggiungere il mito della limousine per il compleanno di 8 anni…”.

Non è questo il primo caso in cui una bambina, in Puglia, ha usato un mezzo di trasporto ‘eccentrico’ per i suoi spostamenti. Tre anni fa, ad Altamura (Bari), in occasione della sua prima comunione, una bambina arrivò in chiesa a bordo di una carrozza trainata da cavalli bianchi. La foto, rilanciata sul web dalla blogger Selvaggia Lucarelli, suscitò un acceso dibattito sull’opportunità di tanto sfarzo.

Anche nel caso della limousine le riflessioni si sprecano tra i commenti al post della mamma barese. C’è chi è d’accordo con lei e scrive di essere dispiaciuto “per la bimba, vittima innocente di un pericoloso esempio e cattivo insegnamento”; ma anche chi non condivide il suo sdegno: “Se un genitore può permettersi di regalare un giorno così al suo bambino deve sempre essere messo alla gogna? E se il genitore avesse avuto un Ferrari?”. Alcuni definiscono la scelta “di noleggiare una limousine per il compleanno di una bambina un atto abominevole”, mentre per altri “potrebbe essere stato anche un sogno che i genitori hanno voluto accontentare”.

La mamma che ha sollevato il caso si interroga anche sul ruolo della preside: “Lei – chiede – lo sapeva? Era d’accordo? Domani mi posso aspettare che girino una puntata di Beautiful o di Amici?”. “Doveva vederli gli sguardi dei bimbi stanchi, dopo 8 ore di scuola – aggiunge la donna – increduli, curiosi e gelosi…E incapaci di interpretare quell’evento”.

Sulle responsabilità del dirigente scolastico, però, sono in tanti a “non capire cosa c’entri la preside”, dal momento che tutto è accaduto “fuori dalla scuola”. Lo conferma anche la direttrice dell’Ufficio scolastico della Puglia, Anna Cammalleri: “Ammesso che la preside avesse il potere di impedire alla famiglia di prendere il bambino come meglio ritiene, ma che ne sa la dirigente che fuori c’è la limousine. I genitori non hanno mica fatto una richiesta”.

(di Vincenzo Chiumarulo/ANSA)