Dall’industria al commercio, i timori delle imprese

Vendite: persone camminano per strada con le borse degli acquisti.
Vendite: persone camminano per strada con le borse degli acquisti.

MILANO. – Le imprese italiane, dall’industria al commercio, lanciano il grido d’allarme sulla crescita economica dopo il taglio Ue delle stime del Pil per il 2019 e la brusca frenata delle vendite al dettaglio. In questo scenario gli imprenditori chiedono al governo di “intervenire rapidamente” con le “opportune misure di stimolo alla crescita, tra cui lo sblocco dei cantieri”.

Sul versante del commercio è l’Istat a certificare che le vendite nel 2018 si sono fermate poco sopra lo zero (+0,2%), rispetto allo 0,9% dell’anno precedente. Non sono bastati gli acquisti di Natale a spingere i consumi. A dicembre 2018 l’Istat stima una diminuzione dello 0,7%. Rispetto a questi dati è unanime il coro di protesta delle associazioni di categoria dei commercianti e dei consumatori.

La Confesercenti definisce il 2018 come l’anno “nero per i negozi”. Gli fa eco la Confcommercio secondo la quale la situazione rischia di peggiorare con “cali di consumi di portata considerevoli” se verrà confermata la “riduzione della fiducia delle famiglie”. E’ drastico il presidente di Federdistribuzione, Claudio Gradara, che vede una “economia che si è bloccata”.

Tra i consumatori, il presidente del Codacons ritiene che il 2018 ha segnato la “caporetto dei piccoli negozi”, mentre Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionali consumatori, parla di “Italia nel tunnel della recessione”. Nel dibattito, poi, non mancano le polemiche sollevate da commercianti e consumatori per le chiusure domenicali. Se Atene piange, Sparta non ride.

Ai commercianti, infatti, si aggiungono gli industriali. A puntare il dito contro le politiche economiche del governo è il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, che parla di “recessione tecnica” per il 2018 e per il 2019 una situazione che non “si sta presentando in maniera diversa, con dati che ci fanno preoccupare”. Bonomi chiede che il Governo intervenga con una “manovra compensativa” per evitarne una “correttiva tra 6 mesi”. E per dare impulso all’economia gli industriali ribadiscono che serve “sbloccare i cantieri e far ripartire le opere”.

Per creare occasioni di crescita per le imprese, Confindustria ha lanciato Connext, il primo grande evento nazionale di partenariato industriale in corso a Milano. L’iniziativa nasce perchè il mondo della produzione vuole “reagire – ha detto Vincenzo Boccia – e fare un salto di qualità”. Il primo progetto che si è concretizzato riguarda una collaborazione tra Google e Confindustria per supportare le imprese italiane nella trasformazione digitale.

(di Massimo Lapenda/ANSA)