Pallotta blinda Zaniolo: “Può essere il nuovo leader della Roma”

Nicolò Zaniolo , salti di gioia dopo la doppietta contro il Porto in Champions.
Nicolò Zaniolo , salti di gioia dopo la doppietta contro il Porto in Champions. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

ROMA. – Giovane, forte, soprattutto costato poco. Insomma, una plusvalenza assicurata in caso di cessione. La vendita di Nicolò Zaniolo, talento esploso con la maglia della Roma, è uno degli incubi peggiori dei tifosi giallorossi che all’Olimpico, assieme al ct Mancini e al ds della Juventus Paratici, lo hanno visto brillare e segnare una doppietta al Porto negli ottavi di Champions League. Una prestazione che ha fatto rapidamente il giro d’Europa tanto che sul proprio sito l’Uefa ha parlato di “bambino prodigio che ha il mondo ai suoi piedi”.

Ad allontanare l’ipotesi di un possibile trasferimento, tuttavia, ha pensato direttamente James Pallotta che intervistato dalla radio statunitense ‘Sirius XM FC’ ha tolto dal mercato sia Zaniolo sia Pellegrini, altro talento finito nel mirino di alcuni top club europei. “Nicolò e Lorenzo sono ragazzi molto intelligenti, sono maturi ed equilibrati rispetto all’età che anno, molto di più di quanto si immagini – le parole del presidente -. Credo siano calciatori con la stoffa per diventare i futuri leader della Roma”.

A Trigoria l’obiettivo è adesso quello di blindare Zaniolo, prelevato dall’Inter nell’ambito dell’operazione Nainggolan per appena 4,5 milioni di euro (ma in caso di vendita la Roma dovrà riconoscere ai nerazzurri un importo pari al 15% del prezzo di cessione), ritoccando il contratto che lo lega alla Roma fino al 30 giugno 2023. Ad occuparsene a fine stagione saranno l’agente del giocatore, Claudio Vigorelli, e il ds Monchi.

Nell’immediato Pallotta è invece alle prese col discorso stadio e a Boston incontrerà il nuovo ad di Eurnova, Giovanni Naccarato, per definire il contratto di acquisto del progetto e dei terreni di Tor di Valle. Le parti dovrebbero raggiungere un accordo per il passaggio di proprietà sulla base di circa 100 milioni di euro. “Se venderò Zaniolo per costruire lo stadio? No, non sentiamo il bisogno di vendere i nostri giovani talenti – la risposta secca di Pallotta -. Tre anni fa ci siamo dati un obiettivo: rendere la Roma una società affascinante per i giovani giocatori che vengono qui. Prima, quando siamo subentrati come proprietà non avevamo pensato da subito in questo modo, e forse ci eravamo dati altre priorità”.

Di sicuro una delle priorità rimaste sul tavolo è quella dell’impianto di proprietà. “I problemi che dobbiamo ancora affrontare sono che legati al nostro tentativo di acquistare i terreni. Quando sarà tutto fatto, avremo il pieno controllo del progetto – aggiunge Pallotta -. Lo stadio è di proprietà di una holding dell’AS Roma, cosa che molte persone non realizzano perché pensano che sia il mio giocattolo. Tutti i ricavi e le entrate che otterremo ci offriranno maggiore solidità e flessibilità finanziaria. Spesso siamo costretti a vendere giocatori per il Financial Fair Play. In questo senso, lo stadio è la chiave: al 100%. La Roma ha bisogno di avere questo stadio per competere stabilmente tra i top club”.

Infine Pallotta si sofferma sull’andamento stagionale della squadra (“non sono molto felice, credo che dovremmo essere secondi o terzi. Abbiamo perso per strada dei punti. Nelle prossime gare dobbiamo fare il nostro lavoro, sperando di essere in buona forma, dobbiamo finire tra le prime quattro”) e poi sul caso Kolarov, contestato dalla tifoseria: “Preferisco se la prendano con me piuttosto che a persone come lui. Per me è un professionista vero. Ogni tanto commette qualche errore come capita a tutti noi, ma io vorrei avere 22 Kolarov nella mia squadra”.