Sci nordico: al via i mondiali, Pellegrino insegue bis oro

Pellegrino vince la finale della Sprint di Sci di Fondo dei Campionati Mondiali di Sci Nordico di Lahti.
Pellegrino vince la finale della Sprint di Sci di Fondo dei Campionati Mondiali di Sci Nordico di Lahti. (Archivio)

ROMA. – La serenità del campione che sogna il bis, ma con “la forza della serenità”. Il mondiale di sci nordico scatta sulla pista austriaca di Seefeld, e l’Italia punta sempre sul suo uomo in più: Federico Pellegrino è atteso subito alla prova sprint a tecnica libera, presente di diritto al nastro di partenza in qualità di campione in carica (oro nel 2017 a Lathi, l’azzurro è anche argento olimpico ma in classica).

Con il valdostano allo start anche Francesco De Fabiani (reduce da tre secondi posti in coppa, l’ultimo a Cogne), Stefan Zelger (all’esordio iridato), Claudio Muller e Davide Graz fra gli uomini. Greta Laurent, Elisa Brocard, LIlaria Debertolis e Lucia Scardoni fra le donne.

“Arriviamo alla gara dell’anno con la forza della serenità – dice Pellegrino -. Sia di fisico che di testa sono a posto, mi sono allenato molto bene sin dalla scorsa primavera, con il cambio di staff ho avuto un buon feeling, nelle ultime settimane la condizione è cresciuta, al tempo stesso sappiamo che nelle sprint non vince sempre chi è più in forma. Qui la tattica reciterà un ruolo importante, devo essere pronto a leggere gli imprevisti che ci saranno sicuramente.

Non ho nulla da perdere, mai nessun atleta ha vinto due ori mondiali in questa specialità, la pressione è sulle spalle di chi ha dominato la scena in questi ultimi due anni, Klaebo e tanta altra gente avranno il dente avvelenato per la sprint di due anni fa a Lahti in cui vennero battuti dal sottoscritto, venderanno cara la pelle ma pure io mi comporterò allo stesso modo.

Ho studiato attentamente il video dello scorso anno, le impressioni sono più che buone sulla pista, dipenderà molto dagli avversari che si presenteranno turno dopo turno. I russi la metteranno sul duro nella prima parte della pista ma non sarà un problema, se invece i francesi giocheranno sulla tattica, dovrò essere sveglio come ho dimostrato tante volte e affidarmi comunque all’istinto che spesso mi ha portato al risultato”.