Il volpino Guazù la mascotte dei Giochi Sudamericani di Spiaggia

La mascotte dei Sudamericani di Spiaggia è stata disegnata da Ignacio Valentini. prensa Rosario 2019

CARACAS. – Guazú é la mascotte della IV edizione dei Giochi Sudamericani di Spiaggia. Ë un lupo di crine (aguará guazú) molto simpatico a cui piace giocare e scattarsi molti selfie da condividere sui diversi social.

L’aguará guazú è sempre stato assai raro nel suo areale geografico e il degrado ambientale peggiora la situazione, anche perché non si adatta di buon grado alla presenza umana. È diffuso nel Brasile meridionale (dove è chiamato “lobo-guarà” o lupo rosso), Paraguay, Bolivia, Argentina e nella zona orientale delle Ande.

Il disegno di questo simpatico personaggio é uscito dalla penna dell’italo-argentino Ignacio “Nacho” Valentini (34 anni), che da 12 anni risiede nel bel paese. Valentini é noto per aver disegnato le scarpe di Leo Messi alcuni anni fa.

“Nacho” é nato a Rosario, città dove si è laureato nell’Escuela Superior di Diseño Grafico. All’età di 22 anni si è trasferito a Pescara.

La mascotte é stata creata dall’italo-argentino Ignacio Valentini

Parlando di com’è nato Guazò confessa: “Mi ha contattato uno dei responsabili dei Giochi Sudamericani di spiaggia. Io avevo lavorato con lui qualche tempo fa. Appena mi hanno fatto la proposta mi è piaciuta e non ha avuto dubbi in essere parte di questo progetto. Così ho iniziato una serie di ricerche per vedere cosa potevo usare come mascotte. É alla fine ho trovato l’aguarà guazù, un animale che mi ha affascinato per la sua eleganza, i suoi colori e vive nel Sudamerica. Dopo diversi bozzetti, finalmente é venuto alla luce quello definitivo. Sono molto contento per il risultato finale. Per me è un onore ed un orgoglio poter lavorare per la mia città, sopratutto stando così lontano”.

I Juegos Suramericanos de Playa saranno ospitati dalla città argentina di Rosario tra il 14 ed il 23 marzo. In questo 2019, i giochi festeggeranno la loro quarta edizione e per la prima volta nella storia saranno ospitati da una città che non ha sbocco sul mare.

 

(di Fioravante De Simone)