Il Pd cerca casa, dal Loft all’open space di Zingaretti

Un particolare della Città del Sole, il nuovo edificio presso la stazione Tiburtina. Pd
Un particolare della Città del Sole, il nuovo edificio presso la stazione Tiburtina. (ANSA)

ROMA. – In principio fu il Loft di Valter Veltroni; poi venne il Nazzareno, troppo legato ai caminetti di Bersani e all’omonimo Patto tra Renzi e Berlusconi; ed ora si cerca affannosamente una nuova sede, tanto che oggi alcuni quotidiani si sono lanciati nel proporre alcune ipotesi.

La nuova sede vuole marcare il nuovo inizio esattamente come nel 2007 fece Veltroni; per il primo segretario c’era la necessità non solo di marcare la differenza rispetto ai due partiti conferenti (i Ds con sede a via Nazionale, la Margherita di Casa al Nazareno), ma anche di indicare il profilo del nuovo partito: cosa di meglio se non un loft post industriale, non proprio sotto i Palazzi della politica?

Ma la suggestiva sede risulta scomoda (Veltroni preferiva la stanza riservata al capo dell’opposizione a Montecitorio) e troppo piccola. Il segretario di transizione Dario Franceschini portò quindi la sede, altrettanto transitoriamente nelle intenzioni, al Nazareno, dove la Margherita aveva in affitto due piani nell’omonimo Collegio. Inizialmente il Pd era in subaffitto, poi subentrò nel dicembre 2012 alla Margherita come affittuario ufficiale.

Dopo i “caminetti” di Pierluigi Bersani, il Nazareno ospitò il 17 gennaio 2014 l’incontro Renzi-Berlusconi che avviò il processo delle riforme affondato dal referendum del 6 dicembre 2016. Ora il nuovo inizio con un locale, ha detto Zingaretti, “aperto”, con uno spazio di co-working su strada, che inviti ad entrare, magari con delle pareti vetrate.

Di qui l’ipotesi avanzata da Repubblica della Città del Sole, il nuovo edificio presso la stazione Tiburtina. Il tesoriere Zanda, che entrerà “in charge” dopo l’Assemblea nazionale di domenica, deve iniziare le proprie ricerche, anche se si punta più al quadrante dell’Ostiense, collegato a metropolitana, treno urbano, ferrovia e aeroporto. Il massimo dell’apertura, un crocevia.

(di Giovanni Innamorati/ANSA)