In piazza i nuovi italiani, in marcia per la cittadinanza

Un momento della fiaccolata per lo Ius soli in piazza Montecitorio a Roma. Cittadinanza
Un momento della fiaccolata per lo Ius soli in piazza Montecitorio a Roma, 20 dicembre 2017. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

ROMA. – Una grande manifestazione organizzata dai “nuovi italiani” per rivendicare lo ius soli. La seconda generazione, quella costituita dai figli di immigrati, annuncia una grande marcia a Roma per la difesa dei diritti e lancia un appello alle forze politiche, in particolare al ministro dell’Interno Matteo Salvini, affinché venga affrontato il tema della cittadinanza.

Ma un appello alla partecipazione è rivolto anche ai possibili ‘testimonial’ della manifestazione che si svolgerà a Roma, come Rami e Adam, i giovani eroi bambini del bus di San Donato Milanese, o star internazionali del mondo dello sport come Mario Balotelli.

“Almeno a un milione di italiani viene negato un diritto fondamentale. Vogliamo affrontare la questione della cittadinanza in maniera adulta, senza farci più influenzare dai partiti politici e riportare in Parlamento il tema della riforma dello ius culturae”, spiega l’associazione dei ‘Neri Italiani’.

L’evento, nato dal tam tam, su Facebook “tra i nuovi italiani” – così come spiegano – punta ad aggregare una serie di movimenti e realtà sparse nel Paese per una serie di appuntamenti sul territorio nazionale, stabiliti in date che hanno un valore simbolico.

“In un momento in cui si torna spaventosamente a parlare di ‘ius sanguinis’ abbiamo deciso di lanciare la marcia il prossimo 9 maggio, una data in cui si celebra la fine della seconda guerra mondiale in Europa ma anche è anche quella della proclamazione dell’impero da parte di Mussolini – spiega Amin, presidente di ‘Neri Italiani’ – A questa seguirà un altro evento il prossimo 2 giugno, giorno in cui fu conferita la cittadinanza degli Stati Uniti agli indiani d’America. La nostra, oltre ad essere una battaglia per i diritti civili e sociali è una lotta politica, in questo momento storico è importante rimarcare ciò che ci accomuna piuttosto che sottolineare ciò che ci divide”, conclude Amin, che si rivolte anche al premier Giuseppe Conte, ai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e al leader Pd, Nicola Zingaretti.

Elizabeth Arquinigo Pardo, la ragazza peruviana in Italia da 18 anni che scrisse a Salvini per chiedere la cittadinanza è una dei firmatari del coordinamento che organizza l’evento. Una manifestazione partita dal basso, organizzata da giovani che “non vogliono sentirsi traditi” in un Paese dove da sempre studiano, lavorano e ora rivendicano i propri diritti.