Dazi, rappresaglia Europa sugli Usa per venti miliardi di dollari

Dazi: Catena di montaggio della Harley-Davidson
Catena di montaggio della Harley-Davidson. (ANSA)

BRUXELLES. – Una nuova ‘bomba’ commerciale da 20 miliardi di dollari, con dazi a tappeto su prodotti americani simbolo, dagli snack come Mars e Twix sino ai vini della California. E’ la rappresaglia Ue contro gli Usa nella disputa decennale Boeing-Airbus, dopo che a inizio settimana Washington ha annunciato per prima tariffe doganali extra su 11 miliardi di esportazioni europee, tra cui diversi prodotti italiani come Prosecco e Pecorino.

La Commissione Ue ha presentato ai singoli stati membri un elenco indicativo di 11 pagine di merci americane che saranno colpite da dazi, per un valore complessivo di circa 20 miliardi di dollari. Una revisione al rialzo rispetto ai 12 miliardi chiesti all’inizio della procedura al Wto nel 2012.

Anche se, tengono a sottolineare da Bruxelles, spetterà all’arbitrato dell’Organizzazione mondiale del commercio stabilire la cifra esatta a cui ha diritto l’Ue come compensazione per i danni subiti a causa dei sussidi americani a Boeing. E spetterà sempre a Ginevra, di converso, definire anche l’ammontare dei dazi Usa sui prodotti Ue.

Intanto nella ‘lista nera’ di Bruxelles sono finiti, oltre a barrette di cioccolato, caramelle e chewingum, molti altri prodotti alimentari. Tra questi pesce surgelato, succhi, frutta secca, tabacco, vodka, rhum, olio di semi, caffè, vaniglia, vini e prugne della California, ketchup. Ma non solo: nel mirino ci sono anche tabacco, biliardi e videogiochi da sala gioco, attrezzature per il fitness, valigie e borse, elicotteri, macchinari e prodotti chimici.

Dopo l’analisi dei 28, mercoledì la Commissione Ue renderà pubblico l’elenco, che sarà sottoposto a consultazione dell’industria europea e parti interessate, prima di adottarlo in modo definitivo. In ogni caso le decisioni del Wto sull’ammontare dei dazi non sono immediate, e vanno tra luglio e l’autunno, con tempi ancora più lunghi per l’entrata in vigore dai dazi, con quelli Ue sui prodotti Usa che potrebbero scattare all’orizzonte del 2020.

“L’Ue – fanno sapere fonti interne – resta aperta per discussioni con gli Usa, purché queste siano senza precondizioni e puntino a un esito equo”. L’obiettivo di Bruxelles è quello infatti di arrivare a negoziare da pari a pari con Washington. A pesare ci sono già i dazi americani sull’acciaio europeo e quelli Ue su altri prodotti chiave Usa, dal bourbon alle sigarette sino alle arachidi, alle Harley Davidson e ai jeans Levi’s. Sul piatto dei già tesi rapporti commerciali transatlantici, entra ora in gioco anche l’ok dei 28 – nonostante l’opposizione della Francia – al mandato negoziale per un mini-accordo di libero scambio sui soli beni industriali, che sarà formalizzato lunedì, e che sta molto a cuore agli Usa e che potrebbe evitare i dazi sulle auto europee.

(di Lucia Sali/ANSA)