Mattarella: “Il vento del sovranismo non minaccerà l’Ue”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso dell'intervista con Richard Heuzé.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso dell'intervista con Richard Heuzé. (Foto Ufficio Stampa Quirinale)

ROMA. – A cinque settimane dalle Europee Sergio Mattarella scommette che il “vento del sovranismo” non possa “minacciare l’esistenza dell’Unione europea”. Il presidente della Repubblica in una lunga intervista al trimestrale francese Politique Internationale sostiene che “lungi dal provare estraneità, come vorrebbero far credere alcuni, gli europei provano un senso di appartenenza crescente. E paradossalmente, all’origine di questo rinnovato interesse vi sono i movimenti euroscettici – secondo Mattarella -. A forza di denigrare le istituzioni e le politiche europee, sono riusciti a mobilitare nuovamente gran parte della popolazione”.

Il colloquio con la rivista é del 27 febbraio scorso, ma è stato reso noto oggi. Il capo dello Stato ammette che “vi è un gran numero di paesi che si trovano in situazioni senza precedenti” dal punto di vista politico, per l’ascesa di sovranisti e populisti. Ma secondo Mattarella “la logica storica che sottende all’integrazione europea è più forte di tutte le polemiche, di tutte le contestazioni e di tutte le deviazioni”.

La novità del voto del 26 maggio è che “per la prima volta stiamo assistendo a una vera e propria campagna elettorale pan-europea nel senso pieno del termine. Non 27 campagne elettorali separate, bensì un unico dibattito in un’unica arena, cui prendono parte leader e partiti politici di tutti i paesi”. “L’Ue ha svolto un ruolo di primo piano in un certo numero di ambiti. Deve forse rinunciare a quest’ambizione per sprofondare nella contemplazione delle realtà nazionali e del loro passato?”, si chiede il presidente.

“Gli europei sono chiamati a compiere scelte difficili – aggiunge Mattarella – se vogliono trovare un equilibrio tra confronto globale e concorrenza interna”. Quindi un monito contro l’unilateralismo: “Il vuoto politico che risulterebbe dal suo trionfo esporrebbe il mondo a tensioni premonitrici di conflitti potenzialmente devastanti”.

Il capo dello Stato parla poi di uno dei “temi principali della prossima legislatura europea”: i migranti. “”Soltanto una soluzione europea può consentirci di padroneggiare un fenomeno che rischia di scuotere il continente”, dice Mattarella, che propone “canali di migrazione legali, misure per combattere i trafficanti di esseri umani, mezzi per migliorare le condizioni di vita nei paesi di provenienza”.

Infine, ma non ultimo, il nodo dei rapporti tra Roma e Parigi. ‘Francia-Italia: una relazione indistruttibile’ è il titolo dell’intervista a Politique Internationale e secondo il presidente “i nostri rapporti di lavoro non hanno subito lacerazioni”, nonostante la crisi per l’incontro di Luigi Di Maio con i gilet gialli e il ritiro temporaneo dell’ambasciatore francese a Roma. Mattarella interviene anche sulla questione degli ex terroristi rifiugiatisi Oltralpe: “I nostri due paesi sapranno trovare un accordo su una questione delicata come quella delle estradizioni”.

Sulle elezioni e le parole del presidente, Matteo Salvini con i giornalisti commenta: “Finalmente l’Europa cambierà, dovrebbero essere tutti contenti. Non vedo di cosa debba essere preoccupato” Mattarella. Per Paolo Gentiloni del Pd, invece, dal Quirinale arriva “un messaggio per l’Italia e l’Europa”.

(di Luca Laviola/ANSA)