“Materia Oscura, il nuovo libro fotografico di Danilo De Rossi

MADRID – Nato a Roma nel 1969 ma residente all’estero dal 2005, dopo una lunga carriera professionale De Rossi ha deciso, nel 2018, di trasferirsi a Madrid, dove recentemente ha conseguito un Master in Fotografia Contemporanea presso l’Istituto Europeo di Design (IED). I suoi lavori sono già stati esibiti e pubblicati a Hong Kong oltre che in Australia, Gran Bretagna, Italia, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Spagna e fanno parte di diverse collezioni private. La sua ricerca artistica è centrata sul ruolo dell’essere umano nella società postmoderna.

“Materia Oscura” è un progetto visivo composto da un libro d’artista e da stampe in edizione limitata, che presentano una proiezione del futuro degli esseri umani come specie dominante dell’ordine naturale. La dualità tra il genere umano e la tecnologia, il concetto di impermanenza e l’onnipresenza del tono del nero sono le tre componenti del progetto.

Creature, oggetti, scene e architettura – ispirati a un immaginario Wunderkammer – rappresentano la transizione tra un mondo dominato dalla Natura (e dove l’Uomo è il protagonista principale) verso una Nuova Era, sia tecnologica che astratta, la cui comprensione ci sfugge.

Il risultato è un atlante personalizzato, un’eco dell’opera di Aby Warburg, in cui le immagini ritratte interagiscono per creare il proprio linguaggio: una linea discorsiva che attraversa la forza della Natura, l’antropocentrismo e, infine, la tecnologia, portando a una cartografia che deve essere completata dallo spettatore.

Questo processo di possibilità – apparentemente aperto e infinito – crea significato attraverso associazioni e relazioni, attraverso diversi orizzonti temporali e spazi.

Materia Oscura – l’agente sconosciuto che costituisce la maggior parte dell’universo – è rappresentata usando il colore nero ed una serie di immagini astratte, attraverso le quali l’autore offre un invito allo spettatore per entrare in un nuovo spazio e per aprire la porta dell’immaginazione.

Il fotografo, ispirato ai maestri barocchi italiani e spagnoli, si affida al chiaroscuro per enfatizzare l’elemento estetico. Luci e ombre contrastanti, per trovare poesia nei paesaggi organici che si formano nella roccia porosa di una grotta o nelle architetture generate da processi tecnologici, in uno stile che evidenzia il valore tridimensionale di questi soggetti, e il loro valore tattile, per attivare i sensi dello spettatore.

 

La simbologia che attraversa la serie gioca un ruolo molto importante. Molte delle scene illustrate ci guidano verso una riflessione sulla mortalità e sull’effimera e delicata fragilità dell’esistenza umana. Se l’osservatore completa un oggetto oltre le apparenze, scoprirà il suo mistero, come la scomoda oscurità degli interni dei frigoriferi usati nell’obitorio. Per questo motivo, l’interpretazione delle immagini è volutamente tenuta aperta e l’autore non fornisce alcuna guida. Per esempio, l’immagine della farfalla potrebbe riferirsi alla meraviglia della mente umana (l’antico nome greco per la farfalla è psiche), ma può anche essere un riferimento all’effetto-farfalla, la legge fisica in cui modifiche minime all’input di sistemi complessi possono influenzare notevolmente l’esito finale.

In Materia Oscura, De Rossi ci offre un testo denso di segni e rivelazioni, spazi che attraversano passato, presente e futuro per presentare una trasfigurazione dell’umanità attraverso un viaggio che esplora i cambiamenti gerarchici nella storia dell’umanità.

Un libro che diventa un dispositivo del tempo e dello spazio, in cui gli spettatori sono invitati a creare associazioni, trovare una semantica di continuità, appartenenza o somiglianza e quindi stabilire la propria cartografia, la propria riflessione sul mistero dell’essere vivi.

L’evento del 16 maggio sarà moderato dalla curatrice Elvira Rilova. La presentazione avverrà in spagnolo ed in inglese.

Redazione Madrid