Europee, sondaggi: Lega prima ma cala, M5S recupera

Roberto Calderoli (Lega) osserva i simboli esposti nella bacheca durante la consegna dei contrassegni elettorali presso il Viminale per le elezioni europee.
Roberto Calderoli osserva i simboli esposti nella bacheca durante la consegna dei contrassegni elettorali presso il Viminale per le elezioni europee, Roma 8 aprile 2019. ANSA/GIUSEPPE LAMI

ROMA. – A due settimane dalle elezioni europee, nell’ultimo giorno prima del black out che ne impedisce la pubblicazione, i sondaggi, con percentuali di poco variabili, sono concordi: la Lega è ampiamente il primo partito intorno al 30 per cento ma in forte discesa rispetto alle rilevazioni dei mesi scorsi mentre M5S viaggia tra il 23 e il 25%, in grosso calo sulle politiche ma in ripresa rispetto al crollo dei mesi scorsi. Il Pd, in recupero sulle politiche, sta intorno al 20% e non riesce a realizzare il ‘sorpasso’ sul Movimento 5 Stelle.

Il sondaggio dell’Atlante Politico, condotto da Demos per ‘La Repubblica’ tra il 6 e l’8 maggio, segna un calo per la Lega di Salvini, che ha smesso di crescere: pur restando sopra al 32%, si registrano due punti in meno rispetto alla precedente indagine condotta a marzo. Il M5S si attesta al 22,6%, in calo rispetto al 23,2 della rilevazione di marzo che però si riferiva a elezioni politiche ma in ripresa su mesi precedenti.

Il Movimento guidato da Di Maio resta due punti sopra il Pd, che si ferma al 20,4%. I democratici sono in crescita rispetto alle rilevazioni più recenti, dove viaggiavano al 19 ma sembrano aver perso la spinta data dalle primarie. A distanza segue Forza Italia, che si attesta sotto al 9,5%, seguita da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che si avvicina al 4,7%, entrambi sostanzialmente stabili rispetto ai sondaggi precedenti. Infine, +Europa di Emma Bonino, insieme a Italia in Comune di Federico Pizzarotti, supera di poco il 4%, la soglia minima per entrare in Europa mentre resta fuori la Sinistra al 3,1% e Europa Verde.

Molto alta ancora la percentuale degli indecisi: il 36% non ha ancora deciso ma segue la campagna elettorale, il 25% non ha deciso e non segue.

Per il sondaggio realizzato da Nando Pagnoncelli per Il Corriere, rispetto a poco meno di un mese fa la Lega fa segnare un pesante arretramento: era allora al suo punto più alto, con un consenso potenziale di quasi il 37%, oggi cala, in poche settimane, a poco meno del 31%, penalizzata forse dalle polemiche nel governo e dal braccio di ferro sul caso Siri.

Al contrario il M5S, pur rimanendo molto distante dai livelli delle elezioni politiche, conferma la ripresa di consenso del mese scorso quando era stimato al 22,3. Oggi M5S, forse grazie ad una strategia comunicativa più “aggressiva” rispetto all’alleato leghista, è accreditato del 24,9% circa, con una crescita di quasi tre punti in poche settimane.

Il Partito Democratico a sua volta segna una piccola crescita rispetto al dato del mese scorso, superando il 20% rispetto al 18,7% del mese scorso. L’elezione di Nicola Zingaretti sembra, rileva Pagnoncelli, aver permesso al Pd di “consolidare un campo e riaggregare un elettorato fino a poco fa deluso e senza riferimenti solidi”.

Forza Italia si colloca al 7,8 % mentre supererà di certo la soglia del 4% per conquistare rappresentanti Fratelli d’Italia con una crescita fino al 5,7% (+1% rispetto ad aprile). Le altre formazioni non sembrano avere possibilità di superare la soglia: l’unica forza che potrebbe ancora combattere per questo obiettivo, +Europa, si colloca però poco sopra il 3% mentre la Sinistra sta al 2,1 e Europa Verde all’1,8%.

Oggi anche L’Osservatorio politico Cise per Luiss, ha reso noto l’ultimo sondaggi. La Lega è primo partito con il 27,3%, anche in questo caso in calo, M5S al 23,1% e il Pd lontano dal sorpasso su M5S al 21,6%. Fi sta all’11,7%, percentuale superiore ad altri sondaggi, Fdi al 4,6%, bene +Europa al 4,2% e La Sinistra all’1%.

(di Cristina Ferrulli/ANSA)