Cina-Santa Sede, Parolin: “Fiducia sulla nuova fase di cooperazione”

Il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, con Papa Francesco.
Il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, con Papa Francesco.

CITTA’ DEL VATICANO. – C’è fiducia che “una nuova fase di cooperazione più grande” possa ora essere aperta tra la Santa Sede e la Cina “per il bene della comunità cattolica cinese e per l’armonia dell’intera società”: lo afferma il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, in una lunga intervista al Global Times, tabloid del Quotidiano del Popolo, ‘voce’ del Partito comunista cinese.

E’ la prima volta che un Segretario di Stato vaticano rilascia una intervista ad un giornale cinese e l’evento si inserisce in quel processo di avvicinamento che ha segnato un momento storico con l’accordo provvisorio sulla nomina dei vescovi, lo scorso 22 settembre. La Santa Sede sta inoltre partecipando in questi mesi, su invito del governo cinese, alla Expo di Pechino. Anche in questo caso si tratta di una ‘prima volta’.

Parlando dell’intesa sui vescovi, il cardinale Parolin parla del “punto di arrivo di un lungo viaggio”, ma allo stesso tempo un nuovo “punto di partenza”, e c’è un aumento della fiducia tra le parti. In particolare, c’è la sperimentazione di un metodo che “sembra positivo e che si deve ancora sviluppare nel tempo, ma che, per ora, ci dà la speranza che si possa arrivare gradualmente a risultati concreti”.

Un viaggio da fare insieme per “curare le ferite e le incomprensioni del passato”, dimostrando che anche partendo “da posizioni molto distanti si possono raggiungere fruttuosi accordi”. La “vera natura del dialogo” punta a soluzioni pratiche che preoccupano la vita reale delle persone, che desiderano “praticare pacificamente la loro fede e dare positivi contribuiti ai loro Paesi”: il segretario di Stato vaticano è consapevole che nei rapporti con la Cina è difficile trovare la soluzione che metta d’accordo tutti e nessuno dunque ha “una formula magica”.

Tuttavia Parolin ricorda i giudizi di Papa Francesco: il “principale interesse nel dialogo in corso è a livello pastorale: egli sta facendo un grande atto di fiducia e rispetto verso il popolo cinese e la sua cultura millenaria”. “Vorrei inviare ai leader, ma anche a tutto il popolo della Cina, i saluti, i migliori auguri e le preghiere di Papa Francesco”, dice ancora Parolin nell’intervista al Global Times.

“Il Santo Padre – conclude – chiede in particolare ai cattolici di intraprendere con coraggio la via dell’unità, della riconciliazione e di una rinnovata proclamazione del Vangelo. E vede la Cina non solo come un grande Paese, ma anche come una grande cultura, ricca di storia e di saggezza”.

(di Manuela Tulli/ANSA)