Maltempo: allerta in Emilia-Romagna, fiumi in piena

Migliora la situazione maltempo a Forlì dove le piene dei fiumi sono in calo in un frame tratto da un video dei vigili del fuoco.
Migliora la situazione maltempo a Forlì dove le piene dei fiumi sono in calo in un frame tratto da un video dei vigili del fuoco, 14 maggio 2019. ANSA/US VIGILI DEL FUOCO

BOLOGNA. – L’ondata di maltempo imperversa sull’Italia, con temporali, neve in quota, grandine e raffiche di vento. L’Emilia-Romagna la regione più colpita: è sott’acqua e in allerta rossa, fino a tutta la giornata di domani, per il transito della piena nei fiumi. Le situazioni più critiche nel Modenese, con ponti chiusi e case sgomberate, per la piena del Secchia, e nel Cesenate dove per l’esondazione del Savio è stato chiuso in via precauzionale un ponte ferroviario che ha causato l’interruzione dei treni tra Faenza e Cesena sulla linea Bologna-Rimini per quasi 12 ore. Nel Forlivese ha ceduto un argine del fiume Montone. Pioggia e vento nelle Marche con tratti chiusi di una statale.

Allerta gialla in Toscana con disagi in aeroporto e danni alle colture per la grandine in Puglia. In Emilia-Romagna, in particolare nelle pianure emiliane e sulla Romagna, l’allerta meteo è stata elevata a rossa, fino a tutta la giornata di martedì, proprio per il transito delle piene. Sorvegliati speciali Secchia, Panaro, gli affluenti del Reno e i corsi d’acqua romagnoli. Sulla costa attese raffiche di bora fino a 90 chilometri orari. In campo a Modena anche l’esercito e in tutta la regione dalla notte scorsa sono al lavoro circa 200 volontari oltre a Vigili del fuoco, forze dell’ordine, protezione civile e Aipo. L’allerta dunque sarà massima per tutta la notte e anche domani.

“Il peggio – sottolinea Maurizio Mainetti, direttore dell’Agenzia di protezione civile dell’Emilia-Romagna – non è passato”. Si sono registrati alcuni sgomberi di abitazioni nel Modenese, nell’Imolese e nel Cesenate – con un’anziana tratta in salvo con la badante – ma non ci sono feriti. Nella Valsamoggia (Bologna) frane e smottamenti hanno provocato alcune interruzioni su strade provinciali e comunali.

In Romagna a causa dei livelli dei fiumi, Ronco e Savio in particolare, tra Faenza e Cesena la circolazione ferroviaria è stata interrotta dalla mattina fino al tardo pomeriggio sulla linea Bologna-Rimini. I treni sono stati deviati via Ravenna e alcune tratte regionali sono state coperte con bus sostitutivi. Si sono registrati ritardi anche fino a tre ore.

A Cesena, dove domani le scuole rimarranno chiuse così come a Ravenna, la piena del Savio ha causato allagamenti e l’interruzione della viabilità della Secante. In provincia di Forlì-Cesena alcune famiglie sono rimaste isolate. E’ ritenuta una delle situazioni più difficili quella legata al fiume Montone che ha rotto un argine nei pressi ponte sull’A14. La Protezione civile è al lavoro per evitare che l’acqua raggiunga il paese di Villafranca, 3.000 abitanti.

Nel Riminese, a Ponte Verucchio, ha ceduto la briglia sul Marecchia del Consorzio di bonifica Romagna. A Ravenna la piena del Senio va verso il record storico di 15 metri a Cotignola. Nel Parmense e nel Reggiano qualche frana ma nessuna criticità grave. Pioggia e vento anche nelle Marche, dove sono stati chiusi alcuni tratti della Statale 744. Superata la soglia d’allarme del fiume Esino a monte di Jesi.

Allerta gialla in Toscana per pioggia, vento e mareggiate. Per le forti raffiche ci sono stati disagi all’aeroporto di Firenze con voli cancellati o dirottati. In Puglia per Coldiretti sono “incalcolabili” i danni prodotti nelle campagne dall’intensa grandinata che ieri ha colpito soprattutto le province di Taranto e Bari. A Taranto segnalata “una vera e propria devastazione”. In diverse città, tra cui Bologna, L’Aquila, Chieti, Prato, i sindaci hanno prorogato l’accensione degli impianti di riscaldamento.

(di Stefania Passarella/ANSA)